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Gelati artigianali e show cooking: torna "Ice to meet you" sul lungomare, il programma

Il presidente Ferrigno: "Abbiamo scelto la nocciola avellinese dopo aver saputo che il 98% delle gelaterie campane usano le nocciole piemontesi per i gelati: valorizzare i prodotti del territorio è tra i principali obiettivi"

Ritorna, dall'8 al 10 settembre, Ice To Meet You, la festa del gelato artigianale organizzata dalla Claai per promuovere prodotti del territorio ed artigianalità. Il Lungomare di Salerno, dalle ore 10 del mattino alla mezzanotte, accoglierà l'evento che offrirà a grandi piccini degustazioni di gelato unici, ottenuti con  materie prime genuine, con ingredienti  di alta qualità, preparati da gelatieri artigiani secondo la propria creatività. L'iniziativa, in collaborazione con Tanagro Legno Idea, con il patrocinio del Comune di Salerno e della Camera di Commercio di Salerno, è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo di Città, dal tenace Gianfranco Ferrigno Presidente della Claai Salerno, Dario Loffredo, assessore al Commercio del Comune e Andrea Prete, Presidente della Camera di Commercio, alla presenza di  Carlo Mazza e Filomena Quaresima, rispettivamente presidente e vice presidente della Cooperativa Nocciola Irpina. Giunto con successo alla sua VII edizione, l’evento punta a diffondere la cultura del gelato artigianale, uno dei simboli del made in Italy, mettendo a confronto diversi gusti e modi di interpretare il gelato artigianale da parte di gelatieri di diverse regioni del Sud Italia (Campania, Basilicata e Calabria), coinvolgendo la Gelateria Enrico che dal 1979 produce il famoso tartufo artigianale di Pizzo
Calabro. Il maestro fa parte del Consorzio Gelatieri Artigiani di Pizzo che ha l’obiettivo di valorizzare e tutelare da imitazioni di basso profilo qualitativo il vero gelato di Pizzo, a cominciare dalla specialità più rinomata, quel Tartufo di Pizzo che è stato inserito dal Ministero delle Politiche agricole nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali. "Abbiamo scelto la nocciola avellinese dopo aver saputo che il 98% delle gelaterie campane usano le nocciole piemontesi per i gelati: valorizzare i prodotti del territorio e diffondere la cultura dell'artigianato d'eccellenza a km0 sono i principali obiettivi della festa del gelato", ha sottolineato il presidente della Claai, Ferrigno.

Il programma

Non solo degustazioni, dunque: non mancheranno Show Cooking by Bravo sul gelato artigianale con il maestro gelatiere Angelo Grasso, uno dei massimi esperti, se non il migliore, del gelato artigianale e non solo. Il primo appuntamento sabato 9 settembre alle ore 21.30 “Così diventa gelato”, mentre domenica 10 settembre alle ore 12 “Così diventa granita e sorbetto” e alle ore 17.30 “Dalla pentola al Trittico”. Prevista domenica 10 settembre alle ore 10.30, sempre con il maestro Angelo Grasso, una giornata di formazione dedicata esclusivamente ai maestri gelatieri. Un appuntamento, ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, nel corso del quale si parlerà del sistema multi macchine e trittico, delle metodologie praticate per la produzione del gelato artigianale, della qualità e velocità produttiva, dalle storia dell’evoluzione del “vero” sistema classico, delle caratteristiche e dei modelli del trittico e della sua capacità produttiva.

Il premio giornalistico

I gelatieri su sfideranno anche alla conquista del titolo di miglior gelato artigianale proponendo ad una qualificata giuria il gelato alla nocciola realizzato rigorosamente con la pasta della nocciola pura irpina. Le nocciole di ottima qualità, universalmente apprezzate, che portano la Campania, ed in modo particolare l’Irpinia, a conquistare un posto di rilievo in Italia nella coltivazione del nocciolo, saranno utilizzate nella preparazione del gelato artigianale che concorrerà alla conquista del “Premio Giornalistico Enogastronomico”, il riconoscimento al gelato migliore sotto il profilo qualitativo. Sarà la Cooperativa Nocciola Irpina presieduta da Carlo Mazza a fornire il prodotto tipico ai maestri gelatieri, il nocciolo, per il quale l’Irpinia contribuisce per il 1/3 alla produzione nazionale totale, ingrediente principale molto utilizzato specie nelle pasticcerie e gelaterie dove sono impiegate per la preparazione di torrone e cioccolatini.

Il marchio

Per esaltare le proprietà del gelato artigianale qualche anno fa è stato lanciato il marchio Gati , promosso dalla Claai di Salerno presieduta da Gianfranco Ferrigno, rilasciato da Agroqualità, l’organismo nazionale qualificato e accreditato per la certificazione agroalimentare alle gelaterie che  preparano il gelato in modo artigianale con i prodotti del territorio e senza conservanti e semilavorati. Il disciplinare messo a punto da Agroqualità, garantisce sui valori nutrizionali, indicando la provenienza dei prodotti. Il Gati rappresenta un insieme di requisiti richiesti nel processo produttivo del gelato, affinché questo possa essere considerato prodotto secondo un metodo artigianale e con standard di alta qualità.

La giuria popolare

Nel corso della tre giorni della Festa del Gelato Artigianale di Alta Qualità anche i suoi “degustatori” potranno dire e valutare qual è il gelato migliore. Prevista sulla pagina Facebook dedicata all’evento la possibilità, cliccando con un “Mi Piace”, di votare le gelaterie presenti per
attribuire il “Premio ICE TO MEET YOU 2017”, il riconoscimento della giuria popolare al “gelato più buono”. Prevista, inoltre, la partecipazione di “unconventional gelato”, il primo talk show dedicato ai protagonisti dell’arte gelatiera italiana che da Salerno apre i casting per scegliere i gelatieri che prenderanno parte alla prossima stagione del programma del web. L’ingresso alla tre giorni è libero.

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