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La Piccola Compagnia Dammacco e Bartolini Baronio in scena a Salerno per “La Fuori Stagione”

Per partecipare agli eventi è necessaria la prenotazione, l’ingresso è previsto alle ore 20

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Doppio appuntamento settimanale per “La Fuori Stagione”, VI edizione di Mutaverso Teatro, progetto a cura dell’Associazione Erre Teatro ideato e diretto da Vincenzo Albano. Giovedì 3 giugno al Quadriportico Santa Maria delle Grazie (Salerno) alle 20.30, va in scena la Piccola Compagnia Dammacco, che presenta L’inferno e la fanciulla, con Serena Balivo, per la regia di Mariano Dammacco, monologo vincitore del Premio Giovani Realtà del teatro a In-Box Blu 2016. Domenica 6 giugno sempre alle 20.30, al Chiostro Ave Gratia Plena (Salerno) sarà la volta del gruppo Bartolini Baronio, che presenta Un giorno bianco - Dove il noi dimora in me, tratto da Ho costruito una casa da giardiniere di G. Clément e parte del progetto RedReading. Per partecipare agli eventi è necessaria la prenotazione, l’ingresso è previsto alle ore 20. Biglietto unico: euro 12. Per info e contatti info@erreteatro.it oppure 329 4022021.

 

Giovedì 3 giugno al Quadriportico Santa Maria delle Grazie la Piccola Compagnia Dammacco presenta L’inferno e la fanciulla, monologo con drammaturgia originale composta da Mariano Dammacco insieme all’interprete Serena Balivo. L’attrice interpreta una surreale bambina, conducendo gli spettatori in un suo personale viaggio all’inferno alla ricerca della dimensione di adulto.  I linguaggi scelti sono quelli dell’allegoria e dell’umorismo, affiancati da una lingua altra, poetica. Gli spettatori assistono al confronto della fanciulla con le aspettative e le speranze riguardo la sua vita, con le difficoltà e le delusioni legate alla ricerca di qualcuno che le sia affine. E ancora, la fanciulla conoscerà la paura e l’insofferenza per l’autorità e scoprirà di essere capace di sentimenti negativi quali la rabbia o la misantropia. Infine, lo spettacolo svelerà che il vero e proprio inferno sulla terra della protagonista, o forse di molti di noi, sta nel rischio di non raggiungere mai una condizione di adulto, imprigionati in una proiezione mentale di se stessi adulti senza che questa si concretizzi mai in realtà. 

Domenica 6 giugno al Chiostro Ave Gratia Plena appuntamento con RedReading#13 Un giorno bianco, per la drammaturgia di Tamara Bartolini e le musiche di Michele Baronio, anche in scena con il collettivo BLAM di Salerno. Il format unisce il teatro e la potenza di un libro, in questo caso Ho costruito una casa da giardiniere di G. Clément. «Con questo RedReading ci domandiamo dove stiamo andando, cosa stiamo lasciando, come vivere tra le rovine, e cos’e` casa», spiega il gruppo Bartolini Baronio nelle note di regia.
«Insieme a Cle´ment e ai nostri ospiti ci immergiamo nel tempo dell’edificazione della casa ideale proprio per curarne le rovine: “Il mio progetto non era quello di costruire una casa con un giardino intorno. Era semmai il contrario: volevo abitare in un giardino”. Impariamo a salutare cio` che abbiamo intorno, a seminare, a far tesoro di tutto, delle persone, degli animali, delle piante. E` un giorno bianco e possiamo ricominciare dalla prima pietra, come dire la luna, inoltrandoci con cura da giardinieri in questo Mondo-giardino che ha origini piu` lontane delle nostre e cosi` cercare, cercare e cercare ancora, e ancora seminare bellezza».
 

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