Mercoledì, 23 Giugno 2021
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“M’illumino di Viola”: mamma Matilde racconta la terapia neonatale in un libro

"Sfumature di una mamma a metà” è l'altra parte del titolo che il racconto di un percorso a volte in salita. Lo ha scritto Matilde Pisaturo e verrà presentato il 20 giugno al parco Urbano dell’Irno di Salerno

Matilde Pisaturo e la sua bimba

Domenica 20 giugno alle ore 11, presso,  il Parco Urbano dell’Irno di Salerno (area Salid), nel rispetto del distanziamento e delle norme anti Covid, sarà presentato il libro di Matilde Pisaturo, “M’illumino di Viola”.

La storia

Tutto inizia da un viaggio. In un percorso – a volte in salita – ci si ritrova sulle alture il cui paesaggio, sulla cima, ti lascia senza fiato. Il percorso che ha visto protagoniste la piccola Viola e mamma Matilde ha conosciuto sin da subito gli ostacoli. E come un battito d’ali di farfalla, la (ri)nascita è stata più bella ed entusiasmante. All’interno della Terapia intensiva neonatale dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno comincia così una storia di bellezza mista alle difficoltà, racchiusa tra le pagine di “M’illumino di Viola” un libro edito da Dueinfo a firma di Matilde Pisaturo. Un vero e proprio diario, che lascerà trasparire solo le emozioni di una “mamma a metà”, completata infine dagli occhi vispi di una guerriera a tutti gli effetti, cioè Viola, che oggi sorride tra le braccia della sua mamma. Nero su bianco, tra sfumature viola, le pagine di un libro da leggere tutto d’un fiato, che racconta la storia di una mamma e della sua gravidanza a rischio, un parto inaspettato e difficile vissuto in un momento storico - quello del Covid - che ha complicato inevitabilmente il percorso al fianco della piccola Viola all’interno della Tin tra i volti di medici, infermieri e tra le sensazioni di un’equipe che combatte quotidianamente per i soldati nati prima del tempo che aspettano di prendersi la vita vera.

Il racconto

“M’illumino di Viola” affronta un tema - quello dei bambini nati prematuramente -  che sta molto a cuore soprattutto al Personale medico e infermieristico del Ruggi e della Tin, che il 17 novembre 2020 ha voluto “celebrare” la giornata mondiale della prematurità: “I neonati prematuri hanno genitori prematuri – si legge in un testo redatto proprio per l’occasione – un neonato prematuro, sottratto all’ambiente intrauterino che garantiva la sua maturazione e proiettato in una Terapia intensiva neonatale, monitorato continuamente nei suoi parametri vitali, intubato, sottoposto a procedure invasive, si comporta da subito come un guerriero. La Tin è un mondo parallelo, silenzioso e assordante, la vita dei guerrieri e dei soldati che rincorrono la vita ogni momento, la tengono stretta per non farla fuggire…”. Si parlerà, dunque, del tema della prematurità ad ampio raggio partendo proprio dalle pagine del libro di Matilde Pisaturo, insieme ad esperti del settore: medici, ginecologi ed ostetriche protagonisti di questo viaggio ma anche psicologi che evidenzieranno l’aspetto introspettivo di mamme e bambini che vedono la loro luce prima del tempo. Nell’iniziativa trova spazio anche la Banca Campania Centro – Cassa rurale artigiana, sempre attenta ai temi sociali e ai bisogni di tutte le fasce giovani del nostro territorio e che ha contribuito all’organizzazione dell’evento. Dopo la presentazione, sarà possibile acquistare il libro, il cui ricavato verrà devoluto al reparto di Terapia Intensiva Neonatale del Ruggi di Salerno per l’acquisto di attrezzature e/o materiale utili alla degenza e alla cura dei piccoli pazienti.  
 

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