Il romanziere Lorenzo Marone partecipa all'incontro finale della rassegna "Incontro con l'autore"

Lo scrittore napoletano ha parlato della sua opera, in particolare di Giancarlo Siani, precisando come il suo libro non è stato scritto come un romanzo su Siani, ma un romanzo con Siani

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Emozionante incontro finale della rassegna letteraria del nostro Istituto, “Incontro con l’autore”, che ha visto protagonista il romanziere Lorenzo Marone, che è venuto ad affascinare i nostri studenti con il suo libro “Un ragazzo normale”. Lo scrittore napoletano ha parlato della sua opera, in particolare di Giancarlo Siani, precisando come il suo libro non è stato scritto come un romanzo su Siani, ma un romanzo con Siani. Infatti il protagonista è Mimì, un ragazzo di dodici anni, preparato e dal linguaggio forbito, che vive nella famiglia sbagliata. Il padre è il portiere dello stabile del Vomero, in cui viveva lo stesso Siani, a pochi passi dalla via in cui lo stesso Marone ha trascorso la sua giovinezza. Marone ha risposto alle tante domande, analizzando i temi del romanzo, l’adolescenza, l’amicizia, l’amore, l’importanza della lettura e della scrittura, la lotta alla camorra (appena sfiorata) con la figura dell’eroe-amico Giancarlo, la vita e il rapporto con la propria famiglia.
Seppure in “Un ragazzo normale” a prevalere sia la storia, i personaggi creati da Lorenzo Marone sono sempre di straordinaria umanità, capaci di regalare un sorriso, di sorprendere con un gesto, di provocare una lacrima. Sapiente l’uso della lingua, i dialoghi ironici e carichi di quella saggezza popolare, che si condensa in battute, detti, proverbi e frasi fatte, a cui Lorenzo Marone sa sempre prestare un orecchio attento e vivificare con l’uso del dialetto.
Nel romanzo i nostri ragazzi hanno colto il calore con cui Lorenzo Marone ha scritto questa storia, il bambino che era quando Giancarlo Siani moriva; hanno colto l’amore nella scrittura, l’inno alla vita di un ragazzo normale che faceva il suo amato mestiere di giornalista,e che ha lasciato a tutti noi il messaggio di una vita ordinaria, ma vissuta con etica e forza civile, importante testamento a quanti oggi sono giovani e saranno adulti domani.

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