Giornata della memoria: ecco il programma del Marte di Cava de' Tirreni

Il Marte di Cava de' Tirreni celebra la Giornata della Memoria con una serie di appuntamenti. Domenica 26 gennaio alle 19, la Compagnia di Geltrude Barba andrà in scena con "L'olocausto del Mediterraneo"

Il Marte di Cava de' Tirreni celebra la Giornata della Memoria con una serie di appuntamenti. Domenica 26 gennaio alle 19, la Compagnia di Geltrude Barba andrà in scena con "L'olocausto del Mediterraneo". Su un gommone carico di gente diretta in Italia, una donna siriana, “la traghettatrice” della salvezza, racconta il viaggio della speranza. Alcuni ragazzini raccontano i loro sogni, parlano dell’Italia e della loro nuova vita, sperano in un futuro migliore, affrontano il freddo e la notte. È un viaggio difficile e pericoloso, tra incubi e desideri. Testo e regia sono di Geltrude Barba. In scena: Tony Cop, Pietro Paolo Parisi, Mariagrazia Lambiase, Giuseppe Cardamone, Antonio Pepe (contrabbasso) Mario Odato (voce narrante) Carmela Novaldi (presentatrice). La scena dei migranti è a cura del laboratorio teatrale "Luca Barba". A seguire, alle 21.00, il concerto di Alfina Scorza con Pasquale Curcio alla chitarra e Ivan Cantarella alle percussioni.

Gli altri eventi


Doppio appuntamento anche martedì 28. La mattina, alle 10.30, ci sarà il seminario dal titolo “Arte e Memoria” con: Francesco Lucrezi - UNISA / Associazione Italia – Israele Sezione Napoli, Chiara Balbi - IULM / socia di "Bezalel", Beatrice Benocci - UNISA / Docente del Modulo Jean Monnet EuCuMe – Cse. Alle 19 “Showup – come posso ricordare il volto che non so dimenticare”: la danza racconterà la tragedia dell’Olocausto. A partire dalle testimonianze di seconda generazione di figli e nipoti sopravvissuti all’Olocausto, il linguaggio tersicoreo diventa il mezzo scelto per non cancellare la memoria della Shoah. Le coreografie dello spettacolo, prodotto da MV danza Factory, sono di Simone Liguori, la regia è di Eirene Campagna. L’idea di “Showup” nasce dalla tesi di laurea di Eirene Campagna, “Come posso ricordare il volto che non so dimenticare – la rappresentabilità della memoria”, sulle diverse forme di messa in scena e rappresentazione della Shoah. Eirene Campagna ha svolto parte della ricerca al Polin di Varsavia, il museo della storia degli ebrei polacchi. Gli interventi video di “Showup” propongono parte delle interviste ad Elena ed Anna Skall, le figlie di Heinz Skall, l’ebreo italiano internato a Campagna (Salerno), figlio del celebre fotografo cecoslovacco Otto Skall e dell’ucraina Hela Scheine. 

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