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Certosa di Padula, successo per "Gli angeli dell'amore"

La mostra è stata prorogata sino al 28 marzo 2012

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

La Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino, diretta da Gennaro Miccio, comunica che la mostra “Gli angeli dell’amore in Certosa” è stata prorogata  fino al 28 marzo 2012. L’esposizione, allocata negli ambienti della Foresteria Nobile della Certosa di San Lorenzo a Padula, è composta da tre  dipinti  – olio su tavola – raffiguranti  vivaci angioletti che portano corone di fiori  nelle mani oppure una palma, vagamente avvolti in un colorato manto rosso e con bianchi cartigli svolazzanti recanti iscrizioni tratte dalle sacre scritture.

I quadri, inediti, ascrivibili alla fine del XVI secolo, sono stati tratti dai depositi che custodiscono le poche opere d’arte superstiti dell’ex Monastero Certosino di Padula. Probabilmente decoravano ambienti cenobitici del Convento, anche se non è da escludere un originario uso degli stessi quali ante di armadio, viste le tracce di raffinate decorazioni geometriche presenti sul retro. In ogni caso, esse appartengono ad un più vasto ciclo composto da dodici tavolette  (cm. 73 x 56 ciascuna), tutte raffiguranti angeli, con simboli delle virtù certosine e sacre iscrizioni che citano frammenti di brani biblici in cui si elogiano tutte quelle anime che amano e servono Dio, meritevoli della futura e preziosa ricompensa celeste: un ammanto regale in spalla, la corona in capo, lo scettro in mano…, come espresso in uno dei cartigli meglio conservati:  “Accipient Regnum decoris, et diadema speciei de manu Domini . Sap. V.”. La mostra è curata dalla dott.ssa Eufemia Baratta.

 

 

 

 

 

 

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