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Presentata la XVI edizione di Mojoca Festival: "Vetrina turistica importante"

L'evento a Moio della Civitella

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Moio della Civitella (SA) – Turismo, territorio, cultura e sociale. Sono questi alcuni dei temi affrontati durante la conferenza stampa di presentazione della XVI edizione di “Mojoca – Festival Internazionale Artisti di Strada”, in programma a Moio della Civitella dal 4 al 7 agosto 2022. All’incontro con la stampa – che si è svolto il 23 luglio presso il Centro Culturale “Enzo D’Orsi”, sito a Pellare di Moio della Civitella –, sono intervenuti: Enrico Gnarra, sindaco di Moio della Civitella; Giovanni Guzzo, vice presidente della Provincia di Salerno; Luigi Scarpa, presidente della Pro Loco di Moio della Civitella; Angelo Raffaele D’Orsi, presidente dell’Ass.ne Culturale Mojoca. Ha moderato l’incontro la giornalista Rosy Merola. «Bentornato Mojoca!», queste le prime parole dette dal sindaco di Moio della Civitella, ricordando che l’evento – giocoforza – si è dovuto fermare per due anni a causa della pandemia. Tuttavia, la pausa forzata non ha minimamente intaccato l’entusiasmo degli organizzatori che ripartono con più veemenza di prima, con tante idee legate alla promozione turistica, culturale e sociale del territorio. «Siamo partiti con il timore di non poter svolgere Mojoca nemmeno quest’anno. Ci siamo riusciti grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale e del sindaco Enrico Gnarra», spiega Angelo Raffaele D’Orsi, presidente dell’Ass.ne Culturale Mojoca, che prosegue: «Vorremmo che il periodo della manifestazione si allungasse. Questo porterebbe un vantaggio, sotto l’aspetto economico e sociale, non solo per Moio della Civitella. Infatti, i nostri standisti arrivano anche da altri paesi cilentani. Allo stesso tempo, sotto il profilo dei visitatori, siamo stati contattati da diverse regioni d’Italia. Ciò che l’Associazione Culturale Mojoca si propone di fare nel futuro è quello di sviluppare e promuovere il territorio cilentano». Sull’importanza turistica di Mojoca si è soffermato anche il sindaco Gnarra: «Mojoca Festival è un’ottima operazione di marketing per il nostro Comune. Sicuramente rappresenta un potente mezzo di comunicazione per far conoscere il nostro territorio a tantissimi turisti che provengono dal ogni parte d’Italia. Turisti che poi torneranno successivamente da noi per godersi il posto con altri occhi e in un altro clima. Poi, novità di quest’anno, durante il Mojoca Festival ci saranno delle visite guidate al Museo della Civiltà Contadina e al parco archeologico della Civitella ad opera della Pro Loco di Moio della Civitella. Grazie a ciò, in un certo senso, Mojoca diventerà anche una “borsa turistica”». Al fine di portare avanti l’obiettivo di valorizzazione del territorio, l’Associazione Culturale Mojoca – come anticipato dal sindaco Enrico Gnarra – si farà affiancare dalla Pro Loco di Moio della Civitella. «Vedendo il video-promo introduttivo di Mojoca Festival, la suggestione è che – durante le giornate dell’evento – il territorio si trasformi in metaverso reale. Non abbiamo bisogno di virtuale. Le persone, durante il festival, acquistano un ruolo diverso, si trasformano, partecipano. La Pro Loco – spiega il presidente Luigi Scarpa – vorrebbe presentare anche la parte storica del Comune, presentare un programma che consenta di fare conoscere la parte più antica (il sito archeologico) e la storia più recente (il Museo della Civiltà Contadina). Il territorio è ricco di elementi particolarmente significativi da valorizzare. Per me valorizzare significa, prima di tutto far conoscere, tutelare la loro integrità e – ovviamente – rendere comprensibili in maniera diffusa, oltre che con un lavoro scientifico legato allo studio di queste aree». Infine, è intervenuto il vice presidente della Provincia di Salerno, Giovanni Guzzo che ha definito Mojoca Festival «un evento non scontato», aggiungendo: «Mojoca rappresenta una felice intuizione, il momento più alto della rappresentazione dell’arte. Si tratta di un momento non solo di evasione, di svago, ma di attrazione. Una vetrina turistica importante per Moio, ma anche per il Cilento. Si è parlato di eventi in collaborazione con altri enti che operano sul territorio. Così facendo, Mojoca non solo candida un evento, ma candida il paese a momento di attrazione, di visibilità. Diventa calamita per attrarre i turisti dal mare all’entroterra. Questa è la vera sfida. Un momento di rilancio non solo per la manifestazione, ma per l’interno territorio». È seguita poi una breve presentazione degli artisti nazionali e internazionali che con i loro spettacoli costituiscono il cuore pulsante del festival. Un Cartellone principale e una Sezione Off, contenitori di artisti di ogni categoria: clown, mimi, giocoleria, performance con il fuoco, musicisti e molto altro. Espositori artigianali, cibo di strada e gl’imperdibili laboratori pomeridiani per bambini. Tutto al fine di ricreare l’atmosfera magica e unica che da sempre caratterizza “Mojoca – Festival Internazionale Artisti di Strada”. Rosy Merola

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