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La Natività

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Pastorelli e pescatori per rivivere il Presepe alla "Matteo Mari": boom di presenze

"Non ci manca nulla per essere felici - ha osservato la dirigente Dell'Isola, anima dell'organizzazione - Abbiamo invece qualcosa in più che ci pesa, perchè non l'abbiamo donato"

Emozioni a fior di pelle, presso il IV Circolo di Salerno “Matteo Mari” per la quarta edizione del presepe vivente realizzato dai bambini e dalle docenti della scuola dell’infanzia e fortemente voluta dalla dirigente Liliana Dell'Isola. Lavandaie, pastaie, pescatori, artigiani, zampognari: questi solo alcuni dei personaggi dell'allestimento che, quest'anno, ha introdotto anche alcune delizie culinarie preparate secondo la tradizione e offerte agli innumerevoli visitatori. Castagne, calzoncelli, cuoppi di pesce, pizzette, torte, caffè: tante le prelibatezze gustate dai presenti. La manifestazione quest'anno è stata ispirata all'accoglienza e all'integrazione, partendo proprio dalla Natività intesa come valore che abbraccia l'intera umanita. Far rivivere ai baby alunni la poesia del Natale equivale, dunque, a seminare in loro dei germi che daranno frutti nella vita futura. "Non ci manca nulla per essere felici - ha osservato la dirigente Dell'Isola, anima dell'organizzazione - Abbiamo invece qualcosa in più che ci pesa, perchè non l'abbiamo donato", ha aggiunto, augurando a tutti non di aspettare un dono, ma di esserlo per gli altri perchè "ciò che davvero conta è l'amore".

A prender parte all'iniziativa, anche gli assessori comunali Eva Avossa e Mimmo De Maio, nonchè il consigliere comunale Ginetto Bernabò. "Si è sentito parlare di dirigenti scolastici che vietano agli alunni di imparare canti natalizi per non offendere la sensibilità di chi non crede - ha sottolineato l'assessore Avossa - E invece da Salerno, attraverso la Matteo Mari, lanciamo un messaggio diverso: i canti di Natale sono ispirati all'amore universale che non può offendere nessuno. E' giusto trasmetterli ai piccoli e promuovere manifestazioni come il presepe perchè incarnano le nostre tradizioni e i nostri valori che meritano rispetto. Quello che ci turba, invece, sono le atrocità e le barbarie cui stiamo assistendo e che umilierebbero qualunque essere umano". Per ammirare lo splendido allestimento, c'è ancora tempo: verrà, infatti, replicato lunedì mattina, sempre nella scuola di Torrione. Da non perdere.

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