Cinema, cibo, musica, cultura: a Salerno la tappa conclusiva di Spirits

Format autonomo e autofinanziato, senza finanziamenti pubblici e privati. La mini rassegna è ospitata al "Cibarti" di via Mercanti. Gran finale sabato 6 aprile

La conferenza di presentazione: da sinistra, Nunzio Adamo e Barbara Cangiano

A Salerno nasce Spirits, "format autonomo e autofinanziato - precisano gli ideatori - senza finanziamenti pubblici e privati", la prima mini rassegna ospitata in sei tappe al "Cibarti", voluta per restituire dignità culturale alla movida. L'obiettivo è una promessa, un impegno: "Mai più alcolificio". Spirits (direttore artistico Barbara Cangiano) nasce per il commercio di vicinato, a partire dall'artigianato; crea un contenitore culturale, un... cocktail a base di commercio, cinema, contaminazioni. La rassegna ha ospitato sei tappe in cinque settimane, gli ultimi due eventi ravvicinati ad aprile. Ha chiamato a raccolta scrittori, intellettuali e giornalisti per discutere del rapporto tra arte, cibo, cinema, vino, alcolici e letteratura. 

Il gran finale

Dopo la tappa inaugurale dell'8 marzo al Cibarti, quella di venerdì 15, "Il mondo antico in un bicchiere" (Bruno Di Pietro in dialogo con Barbara Cangiano) e "Il raggio liquido. I cocktail icone del cinema" (Gino Frezza in dialogo con Alfonso Amendola) che è stata ospitata il 21 marzo, giovedì 28 marzo Spirits propone "Ubriaconi, poeti e naviganti" (Amleto De Silva in dialogo con Serena Talento), giovedi 4 aprile è in programma "Io, Gomorra e Liberato" con Gianni Valentino in dialogo con Carlo Pecoraro e Mario Maysse. Sabato 6 aprile, "Luca Camberlingo. That’s cinema". In dialogo con Clemy De Maio.
 

L'esperimento sociale

La mini rassegna è curata dal direttore artistico Barbara Cangiano e ha come direttore organizzativo Nunzio Adamo, patron del Cibarti di via Mercanti. Ogni talk sarà accompagnato da degustazioni enogastronomiche. Adamo commenta: "Termine movida travisato negli ultimi anni: musicisti, registi e artisti madrileni lo utilizzarono per dare una svolta alla vita notturna. Movida non vista come alcolificio ma come fermento culturale, vita notturna e laboriosa, letteratura, arte, pittura, musica, condivisione di conoscenza, trasmissione di saperi, insomma cultura. Noi cerchiamo di dare una chiave diversa alla movida che a Salerno è intesa solo come divertimento". "Rassegna autofinanziata - precisa il direttore artistico, la giornalista Barbara Cangiano. Non ci sono sponsor pubblici nè privati. C'è stato un periodo buio che ha portato molti ad inventarsi la professione senza averne le competenze. Abbiamo assistitito ad un alcolificio: risse, schiamazzi, età dei consumatori che si è abbassata. Il nostro è un esperimento sociale: linguaggio di giovani per giovani, autori conosciuti dai giovani ed apprezzati, temi importanti ma trattati anche in modo più frivolo".

 

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