Su il sipario all'Aurora: teatro e divertimento a Baronissi

L'anfiteatro Pino Daniele di Baronissi, nell’ambito della Rassegna Sala Le Muse, ospita domenica 2 agosto alle ore 21 la Compagnia Teatrale Caffè LetTeatro mette in scena in prima assoluta SU IL SIPARIO ALL’AURORA.
 

La scheda

Il teatro Aurora è un teatro di provincia che sta per chiudere i battenti; gli spazi verranno trasformati per far posto ad attività commerciali. Ma tra le mura, sul palco, dietro le quinte, si respira ancora la magia degli spettacoli che negli anni sono stati rappresentati.  Attraverso il ricordo lucido ed a tratti nostalgico di Saverio, custode da sempre del Teatro Aurora, vengono rievocati i sacrifici, le gioie, le emozioni degli attori che si sono esibiti nel tempo con spaccati e drammi della loro vita quotidiana “...Aurora, ‘na peccerella… che poteva tené? Quattro anni? Forse cinque…”. A questi momenti, si alternano “perle” di spettacoli che sono stati rappresentati anno dopo anno sul palco dell’Aurora e gli attori, come fantasmi, si materializzano e irrompono in proscenio con le scene delle commedie più belle e rappresentative della drammaturgia napoletana; tutto lo spettacolo è impreziosite dalle musiche originali e inedite del M° Romeo Mario Pepe. Anche il pubblico viene coinvolto in questo vortice magico tra passato e presente, al punto da ritrovarsi da spettatore di Su il Sipario all’Aurora a spettatore di uno spettacolo di un tempo che fu…

La storia


“Su il sipario all’Aurora” è l’incontro tra Felice Sciosciammocca, Bambenella, Ferdinando Quagliuolo di “Non ti pago”, O’ Don Nicola, Filumena Marturano, Pasquale Lojacono di “Questi Fantasmi”. Dice il regista Matteo Salsano: “Questi personaggi sono come spettri che non possono morire, mai, vivranno per sempre perché fanno parte di noi”. “Su il sipario all’Aurora” è anche l’intreccio tra i personaggi del teatro classico della tradizione napoletana di fine ‘800 e ‘900 con le maschere della commedia dell’arte, con i pantomimi, mescolati a pillole dell’Opera con l’aria “vecchia zimarra”, tratto dalla Bohème, quale incipit a contrasto di una delle scene più esilaranti di miseria e nobiltà. Prosegue Matteo Salsano: “Il Teatro è simbolo di un mondo fatto di creatività di fantasia che nella società moderna è in crisi. Il Teatro è quel posto magico dove i sogni degli uomini sono liberi di volare lontano, senza tempo, senza luoghi. E cosí, senza il Teatro, l’uomo si impoverisce, perde la sua capacità di immedesimazione, si svuota della propria fantasia. Con “Su il sipario all’Aurora” abbiamo voluto anche fare un elogio alla “sacralità” del teatro, inteso come “luogo”, portando lo spettatore nei suoi spazi, nelle sue pieghe, mettendo a “nudo”: il dietro le quinte “silenzioso e riservato”, le luci “sensuali e imprevedibili”, il palcoscenico “sempre primadonna”, ed il sipario, segnato da polvere e tarli a ricordargli le proprie “rughe”, ma protagonista indiscusso.

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di Teatri, potrebbe interessarti

I più visti

  • Textures, racconti e trame per un immaginario gentile: la retrospettiva di Molinari

    • Gratis
    • dal 5 dicembre 2020 al 14 marzo 2021
    • Spazio Ophen Virtual Art Gallery
  • Potrebbe interessarti
    Torna su
    SalernoToday è in caricamento