Un sabato fra gli spettri a castello per Lino D'Angiò

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

In un celebre film Totò diceva: «Questa è la piazza principale? E quello di qua passa…». Prendendo ispirazione dal più grande rappresentante della comicità partenopea Lino D'Angiò, a partire dalle 21.00 disabato 6 dicembre, metterà in scena i tic e difetti dei suoi personaggi in una piazza moderna, costruita in parallelo con una medievale. Politici, cantanti e tanti altri, si alterneranno nell'ambientazione ricostruita intorno al Castello Doria di Angri descrivendo la nostra attualità vista ed interpretata da punto di vista di un personaggio medievale. «Ci sono straordinarie somiglianze fra molti protagonisti della vita pubblica moderna e quelli del passato - spiega D'Angiò -. Il mio spettacolo partirà proprio da questo parallelismo, per poi approfondire come gli influssi dei personaggi pubblici del passato abbiano segnato il nostro essere italiani, ma sopratutto meridionali, moderni». Così Renzi 'Sindaco d'Italia' si trasformerà in un Console Medievale, «rottamava anche nel medioevo???» Allo stesso modo Aurelio De Laurentiis diventerà il presidente di una squadra di Calcio Storico Fiorentino, «comprava i giocatori????» Tra satira, parodie e monologhi, dai fatti della politica nazionale (Presidente Giorgio Napolitano, Silvio Berlusconi) a quelli della realtà cittadina (sindaco De Magistris, Vincenzo De Luca), alla canzone (Nino D'Angelo), passando per Bruno Vespa e Maurizio Costanzo, finanche al Papa Francesco ed al Cardinale Sepe, nessuno verrà risparmiato dal noto caratterista napoletano, che con la sua consueta ironia e il suo garbo, metterà in piazza i nostri tempi in Parallelo con gli usi e costumi del Medioevo arrivando ad un finale di suggestiva emozione.

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