Fede, passione e tradizione: la Via Crucis a Salerno e in provincia

Riti antichissimi, comunità coinvolte, il cammino di Gesù con la croce. Non uno spettacolo ma un ricordo, un memoriale, che coinvolge centinaia di persone

Torna la via Crucis vivente a Brignano: tutti in cammino con la Croce, verso la Luce. Il 19 aprile, a partire dalle ore 20.30, rivive la manifestazione voluta dal parroco Don Rosario Petrone: non uno spettacolo, ma una vera e propria catarsi. Venerdì 12 aprile, alle ore 19.30, la Cattedrale di Salerno ospita la Via Crucis drammatizzata a "Ombre cinesi", un modo nuovo ed originale di entrare nel mistero e nel dolore di Cristo

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In provincia

Le celebrazioni del Venerdì Santo, 19 aprile, inizieranno all’alba, alle ore 5.30, con la tradizionale Processione Penitenziale dei Battenti e i canti antichissimi, addirittura plurisecolari in tono “di sopra". Dopo la celebrazione dell'Ora Media alle 11, spazio alla penitenziale dei Battenti. Alle 19, ancora in Basilica, celebrazione della messa “in Passione Domini”. La serata terminerà con la Solenne Processione del Cristo Morto lungo le vie cittadine, illuminate da fiaccole e lumini. Via crucis vivente ad Olevano sul Tusciano Venerdì 19 aprile il clou degli appuntamenti pasquali: la processione del Cristo Morto. Dopo il tramonto si rinnova il secolare appuntamento con una delle più sentite tradizioni religiose di Amalfi, perpetuata dalla Reale Arciconfraternita dell'Addolorata. La città si spegne e si illumina solo delle suggestive luci delle fiaccole e dei bracieri, accesi per accompagnare la processione notturna del cristo deposto dalla croce. C’è espressione di una spiritualità che lega al passato nelle file di incappucciati che avanzano facendo ala alla statua ottocentesca del Cristo. Un lungo cordone bianco, che attraversa il paese partendo dalla quella Cattedrale divisa da mille e più gradini dalla piazza sottostante. Lì si riversa un mare di gente in preghiera, per un grande e suggestivo rito di fede. Il lento incedere della processione è sottolineato dai battenti, che con le loro voci si fanno carico di cantare lo strazio per la morte del figlio della Madonna Addolorata, la cui statua accompagna quella del Cristo. L’accompagnamento vocale, unico ed impressionante, ha la sua colonna portante nei brani originali scritti dal compositore amalfitano Antonio Tirabassi. Canti che risvegliano nelle carni del popolo il dolore atroce della madre che segue il feretro del figlio unigenito. Un rito di fede, un rito suggestivo, un rito di intensa partecipazione e di singolare spettacolarità, che richiama ad Amalfi centinaia di persone.
 

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