Un cantiere scuola collettivo per "imparare facendo" ad Amalfi

L’invito ai cantieri aperti è rivolto a tutti i cittadini interessati ed ai turisti che vogliono sperimentare la vita di comunità attraverso l'imparare facendo

Largo Piccolomini ad Amalfi si trasforma, per due giorni, in un cantiere scuola collettivo, al quale le persone potranno liberamente partecipare, semplicemente recandosi sul posto, ed imparare a costruire archi in muratura, strutture temporanee, e altro ancora. Grazie appunto ai Cantieri scuola collettivi promossi da Pontinpietra con il patrocinio del Comune di Amalfi nei giorni 11 e 12 ottobre 2019.

L'iniziativa

L’invito ai cantieri aperti è rivolto a tutti, ai cittadini interessati alla loro comunità, ai giovani che vogliono avvicinarsi alle tecniche costruttive tradizionali, ai professionisti, alle amministrazioni pubbliche, ai turisti che vogliono sperimentare la vita di comunità attraverso l'imparare facendo. L'evento dal titolo Cantieri Scuola Partecipati e il loro ruolo nell’attivazione di comunità ha raggiunto la sua seconda edizione, questa volta scegliendo come location Amalfi. Perché la città di Amalfi non è solo turismo, ma anche comunità fatta di persone interessate alla vita civica del luogo. Comunità il cui senso si riscopre attraverso la condivisione di conoscenze e le cui dinamiche si rivitalizzano attraverso la condivisione del lavoro per mettere in pratica le conoscenze appena acquisite; il cui senso si riscopre ad approfondire il ruolo delle tecniche tradizionali, dell'artigianato e delle nuove architetture in auto-costruzione nella rigenerazione degli spazi e, appunto, nell'attivazione della comunità.  

Il programma

Venerdì 11 ottobre alle 14.00 c'è l'avvio e la presentazione del cantiere collettivo, che alle 14,30 sarà seguito da una visita all'Antico Arsenale della Repubblica, guidata dal professor Giuseppe Gargano del Centro di Cultura e Storia Amalfitana, che spiegherà la fattura delle volte in pietra viva della struttura. Alle 15.00 si torna con gli architetti Marco Terranova, Andrea Fiore, Paolo Robazza, Luigi Di Pietro e l’ingegnere Gianfranca Mastroianni in largo Duca Piccolomini per creare strutture temporanee in autocostruzione. I partecipanti progetteranno insieme e  impareranno praticamente a lavorare con il legno, creare archi in muratura e proviamo la tecnica della pittura a fresco, secondo la visione della formazione collettiva di Pontinpietra.  Dalle 18.00 alle 20.00 il cantiere sarà accompagnato da Musica & Poesia, facendo entrare in gioco anche la cultura come attivatore sociale, con Franco Arminio. 

Sabato 12 ottobre i cantieri scuola andranno avanti dalla mattina, dalle 9.30 alle 13.00 con i laboratori sulle volte in muratura e  di autocostruzione col legno. Saranno accompagnati nel pomeriggio, dalle 15.00 alle 19.00 dal confronto sul Ruolo della formazione nelle esperienze di comunità. Saranno presenti progettisti, docenti e makers per raccontare e condividere esperienze e progetti. Capire come attivare le comunità tramite la formazione sarà il tema centrale delle riflessioni comuni attorno a cui ognuno porterà il proprio contributo. Saranno raccontate le esperienze di Ex Fadda , l’ex Asilo Filangieri, il coworking La Capagrossa ed aperto il confronto con Ilda Curti, Roberto Covolo sulla progettazione partecipata, insieme al contributo delle istituzioni locali: Comune di Amalfi, EAV Ente Autonomo Volturno, l’Ordine degli Ingegneri di Salerno e i docenti Universitari che quotidianamente fanno della formazione la loro missione. Nelle stesse ore andrà avanti anche il cantiere sulla pittura a fresco.

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Cosa è Pontinpietra

Pontinpietra è una scuola con la volontà di imparare e di trasferire conoscenze; è una Scuola fatta di persone che insegnando imparano e persone che imparano facendo, mettendoci le mani ed il lavoro; è un modo di concepire la vita: andare alla radice delle cose, non fermarsi alle informazioni superficiali ma capire dentro le cose. Con un approccio partecipativo propone la divulgazione del concetto imparando facendo nel rispetto del territorio e della comunità che la anima.

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