Scuola Calata San Vito / Viale Antonio Gramsci

Auditorium alla scuola "Giacomo Costa": la lettera dei genitori

Alcuni genitori, riuniti nel comitato cittadino "Insieme Si Può", hanno inviato una petizione popolare indirizzata al sindaco Napoli e per conoscenza all’Assessorato all’Istruzione ed alla Commissione Trasparenza, per chiedere che i locali terranei restino nelle disponibilità dell’Istituto Comprensivo Medaglie D’Oro

Non accenna a placarsi la polemica in merito alla trasformazione di alcuni spazi della scuola primaria Giacomo Costa in un auditorium. Alcuni genitori, infatti, riuniti nel comitato cittadino Insieme Si Può, hanno inviato una petizione popolare indirizzata al sindaco Napoli e per conoscenza all’Assessorato all’Istruzione ed alla Commissione Trasparenza, per chiedere che i locali terranei restino nelle disponibilità dell’Istituto Comprensivo Medaglie D’Oro.

La richiesta

I cittadini si sono anche rivolti all'assessore all'Istruzione Eva Avossa: "Gentile assessore abbiamo letto la sua intervista a Repubblica del 17 aprile scorso, nessuna strategia politica ma solo necessità di servizi scolastici indispensabili, per tutti i bambini che oggi ed in futuro frequenteranno il plesso Costa. Non usiamo giri di parole, e sfatiamo ogni retroscena, la nostra presa di posizione riguardo ai locali terranei dell’Istituto scolastico Giacomo Costa è la stessa che palesiamo dal 2017, semplicemente, la necessità per i bambini di una scuola che abbia un ciclo didattico completo dalla infanzia alla scuola secondaria di primo grado. Se presso il plesso sono attivi percorsi didattici quale Metodo Montessori e Scuola Senza Zaino è stato anche grazie all’impegno dei genitori. Oggi che le difficoltà iniziali sono superate - continuano - siamo orgogliosi del piccolo gioiello al servizio della comunità cittadina, valida alternativa per i bambini con bisogni speciali, un’istituto pubblico nella città di Salerno offre la formazione che in gran parte d’Italia è riservata, quasi esclusivamente, a scuole private. Per noi genitori e cittadini del quartiere, il Costa rappresenta un valore da accrescere attraverso l’attivazione del primo ciclo di scuola secondaria a metodo senza zaino, sarebbe uno splendido traguardo per la collettività cittadina, ma soprattutto un grande risultato per tutti i livelli istituzionali. Questo significherebbe soddisfare i reali bisogni della collettività. Evidenziamo ancora che quei locali terranei, lasciati alla disponibilità della scuola, andrebbero ad accrescere gli spazi da dedicare alla didattica, in linea con le norme per il contenimento del fenomeno epidemiologico da SARSCOV-19, e magari la riattivazione del servizio di refezione, che ad oggi è sospeso per carenza di spazi, di conseguenza i percorsi di formativi di 40 ore settimanali sono trasformati in tutt’altro, chiaramente, sempre e soltanto, a scapito dei bambini che oggi rappresentano, a quanto pare, la categoria degli ultimi nell’ordine delle priorità. Ci risulta - incalzano i genitori - una delibera della Giunta del Comune di Salerno, precisamente la n. 412 del 2019, che affidava i locali alla scuola per il raggiungimento dei propri fini Istituzionali ma apprendiamo da altre dichiarazioni, che quegli spazi non sarebbero idonei all’espletamento delle attività didattiche, bene, allora ci si chiede come possa essere possibile che siano ritenuti inidonei per le attività didattiche, ma idonei alla realizzazione di un auditorium che ci si immagina frequentato allo stesso modo, anche per attività di lunga durata, la cui utilità non ci sembra prevalente rispetto al Diritto allo studio, sancito dalla costituzione. Altro punto di domanda è, quando questi locali siano stati assimilati al progetto POR FESR 2014/2020 per l’ammontare di circa € 450.000 euro, se prima o dopo la citata delibera della giunta comunale, riteniamo che questi fondi vadano investiti al meglio, anche per questo segnaliamo da anni che, a pochi metri dal sito scelto, esiste già il Teatro Ghirelli che è sottoutilizzato. Il solo progetto di realizzazione di questo Auditorium pare proprio una duplicazione di strutture e servizi, nell’ambito dello stesso quartiere quindi non cogliamo un impiego ottimale di questi fondi. Perché non destinare questa preziosa risorsa economica per soddisfare le esigenze dei tanti quartieri del territorio comunale, privi di strutture e servizi del genere. All’atto del suo insediamento, il premier Mario Draghi ha indicato il ritorno a scuola in presenza tra le sue priorità, bene, il presupposto per il raggiungimento di questo obbiettivo è proprio la possibilità di maggiori spazi. Siamo d’accordo con il presidente - concludono - Spazio alla scuola. Per tutti gli eventi culturali c’è il Teatro Antonio Ghirelli".

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