Minori stranieri: gli studenti dell'Erasmus Plus alla scoperta delle attività delle cooperative sociali

Gli studenti hanno incontrato il presidente della cooperativa sociale Galahad, Marilia Parente e l'assistente sociale della cooperativa Emmaus che hanno raccontato loro le attività rivolte ai minori stranieri ospiti della case famiglia

Il gruppo dei ragazzi

Un interessante incontro, questa mattina, presso la comunità alloggio Dolce Sentire della cooperativa Emmaus. Proprio lì, infatti, 18 studenti greci, tra i 16 e 17 anni, provenienti da Kalymnos Dodecaneso, accompagnati dalle loro docenti, hanno fatto tappa in città, nell'ambito dell'Erasmus Plus, per conoscere la nostra realtà territoriale e, in particolare, il sistema dell'accoglienza per i minori stranieri non accompagnati.

La testimonianza

Tra le visite aziendali e culturali affrontate nei 10 giorni di sosta in città, dunque, gli studenti hanno incontrato il presidente della cooperativa sociale Galahad, Marilia Parente e l'assistente sociale della cooperativa Emmaus che hanno raccontato loro le attività rivolte ai minori stranieri ospiti della case famiglia. In particolare, Emmaus ha illustrato i percorsi di accompagnamento al lavoro offerti agli ospiti della comunità Dolce Sentire, seguiti nello studio e nella ricerca di un'occupazione che consenta loro di vivere in modo dignitoso, anche una volta terminato il periodo di soggiorno presso la struttura per minori. "Abbiamo tra gli ospiti un ragazzino proveniente dall'Afghanistan - ha raccontato l'assistente sociale Filomena, ribattezzata "mamma" dai minori della casa - Nostra premura è innanzitutto quella di scolarizzarlo e poi di sostenerlo nel suo percorso futuro. Nessuno degli ospiti viene lasciato solo".

Le  attività

La cooperativa Galahad, impegnata nel Centro per la Legalità, presso il Centro di Aggregazione di Matierno rivolto a minori italiani e stranieri, ha tracciato i laboratori formativi e quelli educativi offerti anche ai ragazzi di alcune strutture di accoglienza salernitane, al fine di integrare i minori stranieri nel tessuto sociale, offrendo loro competenze da spendere nel mondo del  lavoro.  Tra questi, il laboratorio di restauro e decoro tenuto presso l'Approdo del Re gestito dall'impresa sociale Kuroi e sostenuto dalla Fondazione Carisal, nonchè il laboratorio sartoriale e creativo nell'ambito del  Centro per la Legalità di Matierno, in collaborazione con la Claai e con il patrocinio del Comune di Salerno. Percorsi, questi, che al di là della formazione, mirano all'affiancamento e alla cura a 360° per chi, lontano dal proprio Paese e dai propri affetti, può facilmente cadere preda del soldo facile e dell'illegalità. "Possiamo parlare tutte le lingue del mondo - ha osservato il presidente Marilia Parente - Ma se non fossimo disposti ad ascoltare i ragazzi, potremmo scambiare con loro solo parole vuote e fini a loro stesse. Comprenderli, capirli e non lasciarli soli, ma accompagnarli in percorsi di integrazione reali ed effettivi è l'unica strada da seguire per tutelarli e rafforzare, al contempo, i valori etici, connessi alla legalità e all'umanità, che dovrebbero essere la base di ogni comunità civile".

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