UnisaOrienta, Iside Russo cita Malala: "Un libro, una penna, un alunno ed un insegnante possono cambiare il mondo"

Iside Russo ha concluso il suo intervento parlando dell'importanza della Costituzione: "Non potremo mai capire la nostra bellissima Costituzione senza conoscere la storia"

Iside Russo, pesidente della Corte di Appello di Salerno, è stata la testimonial della nona giornata di UnisaOrienta: "Cari ragazzi, vorrei parlare alla vostra intelligenza, alla vostra sensibilità cultura e soprattutto al vostro cuore. L’intelligenza emotiva è la capacità di stimolare le emozioni della persona ed è molto più efficace e produttiva di una direttiva gerarchica che non tiene conto della persona. In quest’ottica qualunque sia la vostra scelta deve essere consapevole. È difficile e lo sappiamo. E sono necessarie tre cose: passione, sacrificio e senso di responsabilità".

L'intervento

"C’è una frase di Malala che ci fa capire tante cose: un libro, una penna, un alunno ed un insegnante possono cambiare il mondo. Questa è la rivoluzione della cultura e l’università è l’istituzione della cultura - ha spiegato la Russo, prima donna a guidare il distretto salernitano, agli studenti presenti in aula - Un magistrato per decidere ha bisogno dell’apporto di tanti. La magistratura è applicazione della ragione, è un ruolo affasciante e complesso anche con implicazioni etiche. Il magistrato ha un potere enorme: incide sulla vita delle persone, sulla loro serenità. È necessaria un’etica della responsabilità ma anche del limite. La magistratura sta vivendo un momento difficile. C’è stata di recente un’inchiesta della Procura di Salerno che ha interessato alcuni magistrati del distretto di Catanzaro, è chiaramente tutto sub iudice. Alcuni video che sono passati su YouTube e sui social erano inquietanti. Quando il magistrato perde la dimensione del suo ruolo, la sua soggezione alla legge e la sua autonomia diventa arbitrio e sganciata dalla responsabilità, lì si apre una voragine che non ha più fine. Essere magistrato non è un premio, non è uno status ma un servizio che si rende alla comunità".

Iside Russo, poi, ha concluso il suo intervento parlando dell'importanza della Costituzione: "Non potremo mai capire la nostra bellissima Costituzione senza conoscere la storia. Le costituzioni nascono dalla storia dei popoli, dalla loro disperazione. La nostra Costituzione è nata dopo la Seconda Guerra Mondiale, dopo la Shoah. Diritto, cultura, attenzione al dinamismo della società e soprattutto alla dignità della persona che deve essere al centro del sistema giuridico e del ruolo del magistrato".

Gli altri interventi

Subito dopo l’introduzione di Rosalba Normando, delegata alle attività di UnisaOrienta, è intervento Vincenzo Loia, rettore dell’Università degli Studi di Salerno: "Vi accolgo in questa nostra università ponendovi una domanda: cosa è facile o cosa è difficile nella vostra vita? Non c’è una risposta. Tutto parte da voi, dalla centralità della vostra persona, dal percorso che state già facendo con l’aiuto dei professori. Sappiate cogliere la forza della vostra convinzione, non ascoltate solo i messaggi delle difficoltà, che pure esistono, ma trasformateli in stimolo. Oggi la magistratura ha raggiunto obiettivi importante: era facile? No. E la testimonianza della presidente ci aiuta a comprendere proprio questo". Toccando le corde motivazionali il rettore Loia ha detto: "Eccellenza non è competizione ma dare valore a voi stessi".

Alfonso Grassi, direttore del dipartimento di Chimica e Biologia Adolfo Zambelli: "Non si studia veramente bene se non si ama quello che si fa. Questa mattina rappresento tre corsi di studi, tre scienze naturali, tre modi di guardare il mondo che ci circonda. Questi percorsi non solo soddisfano la nostra sete di conoscenza ma anche come utilizzarlo nel modo più giusto. La sfida di oggi è lavorare per creare un mondo sostenibile che preveda il rispetto dell’ambiente e garantisca a tutti standard di vita equi, elevati e sostenibili. Ciò presuppone una responsabilità. Ho svolto una carriera che mi ha gratificato, non vi nego che tante volte di fronte alle difficoltà mi chiedo se questa era la mia strada. Penso che siano le stesse domande che vi state ponendo. Il mio suggerimento: è importante scegliere il campo ma è ancora più importante come si gioca".

Nel suo intervento Giovanni Sciancalepore direttore del dipartimento di Scienze Giuridiche – Scuola di Giurisprudenza, ha sottolineato che: "Questa presenza così imponente è una richiesta di responsabilità. Questa vostra presenza ci trasmette entusiasmo. Il diritto è cultura, è pervasivo. Anche la circostanza che state qui oggi è giuridicamente rilevante. Il diritto serve a capire la complessità delle relazioni. Il mondo di oggi è caratterizzato dalla complessità ed il diritto offre un occhio diverso al cittadino. Il nostro dipartimento da un lato è attento alla tradizione e dall’altro è lanciato verso l’innovazione".

Il direttore Sciancalepore ha colto l’occasione per presentare alla numerosa platea il nuovo percorso di studi: "I nostri studi sono al passo con i tempi: oltre alla laurea magistrale abbiamo messo in campo un percorso della durata di tre anni sul giurista d’impresa e nuove tecnologie, messo in piedi con il dipartimento di economia. Corsi gratuiti di lingue straniere, internazionalizzazione sono altri capisaldi del nostro dipartimento. Siamo quasi 100 docenti ed abbiamo la possibilità, anche numericamente parlando, di dedicarci a voi". In conclusione il direttore Sciancalepore ha aggiunto: "Vogliamo un rapporto dinamico, il docente universitario è una persona, siamo con voi e per voi. Siate resilienti: un esame può andare male ma abbiate la forza di rialzarvi".

L'ultima giornata

Domani, per l’ultima giornata di UnisaOrienta, sarà Manuela Di Centa, membro della Giunta esecutiva del Coni e olimpionica pluridecorata per le sue imprese nello sci di fondo, ospite della sessione plenaria.

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