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Parco del Colle Bellaria e Antenna/Landmark: ecco i progetti vincitori del concorso

I lavori reinterpretano il belvedere salernitano nel nome della sostenibilità ambientale ed economica. La premiazione si terrà il 25 febbraio alle 11 presso il Salone dei Marmi del Comune

Si è concluso, con la proclamazione dei vincitori, il concorso internazionale Parco del Colle Bellaria e Antenna/Landmark, contest di idee e progetti  tesi alla riqualificazione dell'area del Colle Bellaria promosso dal Comune di Salerno  con la collaborazione del partner tecnico NewItalianBlood nell’ambito del festival internazionale Gate (Genius Loci Architettura Territorio Economia), che ha animato in questi mesi il dibattito sui temi dell’architettura del futuro legata al territorio.

I progetti vincitori, proiettati nel futuro e contemporaneamente rispettosi della vocazione dei luoghi, reinterpretano il belvedere salernitano nel nome della sostenibilità ambientale ed economica. Oltre a ridurre l’impatto elettromagnetico e visivo, la nuova Antenna si candida a diventare essa stessa espressione di design contemporaneo. Il progetto di riqualificazione ha inoltre previsto anche la sistemazione degli accessi, dei percorsi interni, dei parcheggi e dei belvedere del parco pubblico. La cerimonia di premiazione si terrà il 25 febbraio alle 11 presso il Salone dei Marmi del Comune di Salerno.

“Esprimo una duplice soddisfazione - afferma l’assessore comunale all’Urbanistica Domenico De Maio - sia per il numero e la qualità dei partecipanti al concorso, molti dei quali provenienti anche dall’estero, sia per l’efficacia con cui è stata interpretata la nostra richiesta di un progetto capace di restituire ai cittadini salernitani il loro parco panoramico con soluzioni innovative e dal forte segno identitario. Profonderemo il massimo impegno per passare ora dalla fase progettuale a quella operativa, anche grazie alla sostenibilità finanziaria delle soluzioni adottate”.

Gli fa eco il presidente di NewItalianBlood Luigi Centola: "Salerno segue l’esempio virtuoso di alcune capitali europee e internazionali che hanno opportunamente deciso di razionalizzare e integrare i trasmettitori per le radiotelecomunicazioni in un’unica infrastruttura, al fine di minimizzare gli impatti ambientali e proteggere i residenti e i visitatori dall’inquinamento causato dalle onde elettromagnetiche. La strategia sviluppata per Salerno può essere replicata, a costo zero per la collettività, in tutte le piccole e grandi città d'Italia che hanno a cuore la sicurezza dei cittadini e la tutela dell'ambiente. I canoni delle concessioni di radio, tv, telefonia e banda larga - sottolinea - consentono di ripagare in tempi brevissimi sia la riqualificazione paesaggistica sia la realizzazione di una moderna e funzionale antenna telecomunicazioni”.

I primi classificati sono Alessia Maggio di Desenzano, iscritta all’Ordine degli architetti di Roma, Andrea Abatecola, Franco Mazzetto, Maurizio Falzea, Valerio Moglioni con Claudia Avanzi, Mattia Polettini, Fabio Togni, disegnano l’antenna come “un arco integrato in alluminio”, luminoso, capace di contenere l’altezza prevista di 90 metri che comprende una zona tecnica di ripetitori ispezionabile e ampliabile a seconda delle necessità. La struttura e il rivestimento sono interamente realizzati in pannelli di alluminio con forature su misura. Sulla schiena del corpo - antenna vengono collocati dei film solari per garantire l’efficienza energetica e l’alimentazione del parco e della stessa antenna che di notte si illumina. 

Un faro nella notte, ben visibile per chi arriva a Salerno dal suo ingresso principale, il mare. Un punto di riferimento fortemente rappresentativo del percorso di collegamento con la Città attraverso il parco. Importante l’aspetto della sostenibilità ambientale e economica: i vincitori hanno  elaborato  uno studio sul ciclo di vita e sulla scelta dei vari materiali per abbassare l’impatto economico e aumentare la fattibilità della costruzione. Per la riqualificazione paesaggistica del Parco il progetto propone di ricostruire sul colle una naturale linearità urbana, un boulevard  carrabile e ciclopedonale accompagnato da momenti di sosta, belvedere panoramici, passeggiate naturalistiche e orti botanici nei quali il visitatore ritrovi l’essenza caratterizzante la città.

Il secondo classificato (premio di 4.500 euro) denominato Fuso alto, snello e leggero è stato progettato dalla spagnola Clara Oloriz Sanjuan, nata a Saragozza ma residente a Londra, con un progetto ispirato all’arte cinetica. L’antenna, in questo caso un fuso alto, snello e leggero, crea l’illusione di un elemento flessuoso, che ondeggia al mutare della posizione dell’osservatore lungo la costa, ruotando attorno al suo asse e trasfigurandosi in una moltitudine di oggetti differenti costituendo un landmark dinamico. Sia la torre sia il parco sono stati pensati per essere costruiti con materiali riciclabili al 100% come legno e acciaio, completamente smontabili e riusabili.

Il terzo classificato (2.500 euro) dal titolo Cono integrato nel paesaggio di un gruppo salernitano composto da Lucido Di Gregorio, Alfonso Di Masi, Massimo Coraggio, Antonio Coviello, Fabio Vece,  Luca Casaburi, Rossella Solimeo con Dario Marandino, Giorgio Pizziolo, Rita Micarelli, Massimo Sabato che propone un totem reticolare in metallo zincato per contenere antenne paraboliche e ripetitori. Alla sommità del totem un complesso di pale eoliche ad asse verticale assicurerà la fornitura dell’energia occorrente per autoalimentare i nuovi corpi illuminanti. Prevista, inoltre, la realizzazione di un “bosco tematico” sul versante a nord e di un “parco delle essenze spontanee mediterranee” lungo il versante ovest per riqualificare l’intera area del Colle Bellaria.

Nel capitolo le Menzioni d'Onore troviamo "Nuvola verticale”, una menzione speciale proposto da un team spagnolo di Granada composto da Ignacio Fernandez Torres, Francisco Holguin Aguilera, Piero D'Angelo, Sebastiano Lombardo, Arguimiro Macias Mojon. In questo caso l’antenna viene proposta come nuvola sopra la collina. Un elemento di grandi dimensioni sviluppato attraverso una semplice trama di tubi disposti in diagonale. Questi acquisiscono complessità nel sovrapporsi visualmente l’uno con l’altro, generando tra di loro parallelepipedi d’aria che faranno del transito al di sotto della struttura una esperienza visiva unica.

Ma ecco le altre quattro menzioni d'onore: la prima va a un gruppo di giovani salernitani, Lycourgos Lambrinopoulos, Davide Guariglia, Francesco Montella, con Silvia Frassetto e Marco Marletta. La seconda a un gruppo di Sanremo composto da Marco Roggeri, Alessia Rosso, Marzia Cicala; la terza ai romani Gianna Attiani, Federico Anselmi, Dario Aureli, Francesco Piffari con Chiara Barbieri, Aniello Greco, Nickayin Samaneh; la quarta e ultima menzione d’onore è stata assegnata ai salernitani Silvia Napoli, Umberto Palmieri, Francesca Donati.

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