Ecosistema urbano 2018: bocciate le città campane, appena sufficiente Salerno

Andamento lento per i capoluoghi nell’ affrontare le politiche ambientali. Ecco il nuovo rapporto di Legambiente

Altro che città sostenibili, i cinque capoluoghi campani procedono ad andamento lento. Piccoli passi avanti e tanti piccoli passi indietro che mostrano una certa pigrizia e un’assenza generale di coraggio nelle amministrazioni locali. In Campania rispetto allo scorso anno c’è chi sale, chi scende di poco, chi crolla, ma sostanzialmente l’impressione generale che si ricava da una osservazione meno generica è che continua a prevalere un diffuso immobilismo nelle politiche ambientali. Napoli all’89posto si piazza stabilmente nella parte bassa della graduatoria, Avellino crolla toccando la 76a posizione. Appena sufficiente Salerno al 54esimo posto e Caserta al 57posto. Benevento conquista la palma per la miglior performance tra i capoluoghi campani con il 40esimo posto. È in sintesi la fotografia scattata da Ecosistema Urbano 2018 di Legambiente, l’annuale rapporto sulle performance ambientali delle città capoluogo realizzato con il contributo scientifico dell’Istituto di Ricerche Ambiente Italia e la collaborazione editoriale de “Il Sole 24 Ore”.

I dettagli

Il primato regionale spetta a Benevento che si posiziona al 40mo posto. La percentuale di raccolta differenziata raggiunge il 64 % conseguendo la maglia rosa regionale e tra le migliore città del sud. Ottima performance per la riduzione della produzione annua pro capite di rifiuti urbani (399 kg/ab), settima migliore città italiana. Unica tra le città campane ad avere un buon indice di ciclabilità con 18,70 metri equivalenti per pista ciclabile ogni 100 abitanti. Nota dolente la depurazione. Gli ultimi dati Istat relativi alla percentuale di popolazione servita da rete fognaria delle acque reflue urbane relativi al 2016 sembrano mostrare una situazione più critica con Benevento, ultima in classifica, con solo il 17% degli abitanti allacciati mentre l’acqua immessa nella rete viene perduta in percentuale pari al 38,9%.

Salerno con la sua 54a posizione in classifica raggiunge appena la sufficienza. La raccolta differenziata si assesta al 60%. Sufficiente la qualità dell'aria. Nel capoluogo salernitano l’acqua immessa nella rete viene perduta in percentuale pari al 54,9% a riprova di una situazione critica per la città. Male l’offerta del trasporto pubblico che viene calcolata con i chilometri percorsi annualmente dalle vetture per ogni abitante residente: Salerno che si posiziona in zona retrocessione per le città medie con 15 km-vetture/ab. Sono 3,5 mq totali di piste ciclabili pari a 0,24 metri equivalenti di pista ciclabile ogni 100 abitanti. Sono 0,39 mq di superficie pedonalizzata per abitante. Sono 15alberi/100 abitanti esistenti in aree di proprietà pubblica. Sale in classifica Caserta raggiungendo la 57a posizione classificandosi a metà classifica. Sono ben 53 i giorni di superamenti quotidiani del limite dei 50 μg/m³ per il Pm10 nel 2017. La raccolta differenziata fa registrare una percentuale pari al 51% ma ancora alta la produzione annua pro capite di rifiuti urbani alta pari a 492kg/ab. Sono appena 0,11 i metri quadrati di superficie pedonale a disposizione di ogni residente mentre sono 20,2 mq di verde fruibile in area urbana per abitante. Non risponde sulla dispersione della rete mentre la capacità di depurazione pari al 93%.

Avellino crolla dalla 43posizione dello scorso anno alla 76a di quest'anno. Scarsa la qualità dell'aria dove la media relativa alle concentrazioni di polveri sottili si assesta sui 42 microgrammi al metro cubo che supera il limite per la protezione della salute umana di 40 μg/mc, previsto dalla direttiva comunitaria. E nel 2017 sono ben 49 i giorni i di superamenti quotidiani per il Pm10 nella centralina posizionata Scuola Alighieri. Viene promossa sulla depurazione con il 100% di capacità depurativa ma non invia dati sulle perdite di rete. Scende ancora la percentuale di raccolta differenziata al 30% con una produzione annua pro capite di rifiuti urbani alta pari a 478kg/ab. Zero mq di pista ciclabile. Non disponibili i dati sulla superficie stradale pedonalizzata.

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