Global Strike, ma gli studenti campani non si fermano

In molti comuni della Campania (da Pomigliano d'Arco a Salerno), i cittadini hanno presentato al sindaco la Carta della Giustizia Ambientale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Siamo giunti al termine della quarta giornata di sciopero chiamata da Fridays for Future. Sono stati tanti gli studenti e le studentesse scesi in piazza per l'ambiente, per chiedere che venga fatta giustizia climatica, per sostanziare la dichiarazione di emergenza climatica approvata ora anche dal parlamento europeo, e richiesta a seguito dei cortei di oggi in molti comuni della Campania (da Pomigliano d'Arco a Salerno, dove i cittadini hanno presentato al sindaco la Carta della Giustizia Ambientale).

"Non ci serve che venga strumentalmente dichiarata emergenza climatica, per salvarci è necessario cambiare il sistema, e lo si può fare solo ripensando il modo di fare didattica nel nostro paese, investendo in ricerca e riconversione ecologica" dichiara Manuel Masucci, coordinatore dell'Unione degli Studenti Campania. Sono tante le assemblee pubbliche costruite al termine dei cortei per discutere sulle proposte per il contrasto alla crisi climatica che sta investendo le nostre vite e che vede dei responsabili, persone di cui abbiamo ben chiaro il volto e le responsabilità. "Oggi si è concluso un altro giorno di protesta e costruzione di alternativa, ma non ci fermeremo qui, il 2 dicembre avrà inizio la Cop25 a Madrid, sulla quale come studenti siamo decisi a prendere parola" conclude Manuel Masucci.

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