menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Un momento del convegno

Un momento del convegno

Quasi 800 alunni hanno visitato il Treno Verde a Battipaglia

Rossella Muroni: "La Regione Campania acceleri sulle politiche di valorizzazione e sostegno delle realtà della Piana e del Cilento creando un percorso condiviso verso Expo Milano che può rappresentare un volano per l'economia di questo territorio"

Sono stati quasi 800 gli alunni, provenienti dalle scuole salernitane, saliti a bordo delle quattro carrozze del Treno Verde di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato, per visitare la mostra itinerante dedicata all’agricoltura di qualità e alla sana alimentazione. E’ questo il bilancio della tappa di Battipaglia della storica campagna che dopo tre giorni lascia la città della Piana del Sele per proseguire il suo viaggio verso Napoli. La tappa battipagliese si è chiusa con l'appello lanciato alla Regione Campania di promuovere, valorizzare e sostenere i comuni culla della Dieta Mediterranea verso il percorso che porta a Expo Milano, nonché di ripartire dalla Piana del Sele quale modello di un’agricoltura di qualità secondo i principi del Manifesto della Nuova agricoltura di Legambiente e Alce Nero.

Questa mattina a Battipaglia nel corso del dibattito L'agricoltura che vogliamo, nuove conoscenze e vecchi saperi, sono intervenuti Gerlando Iorio, presidente Commissione Straordinaria Comune, la  direttrice generale Legambiente onlus Rossella Muroni, il presidente Legambiente Campania Michele Buonomo e Valerio Calabrese, responsabile Agricoltura di Legambiente Campania. Con loro anche Lucio Cavazzoni, presidente del Gruppo Alce Nero che ha presentato il libro I semi di mille rivoluzioni.

“Il Treno Verde questa mattina lascia Battipaglia dopo tre giorni intensi per proseguire il suo viaggio tra i territori, le loro eccellenze e il ruolo che sono chiamati a svolgere in ambito internazionale anche in vista di Expo Milano 2015 – ha commentato Rossella Muroni - L’agricoltura può e deve giocare un ruolo chiave nella lotta al consumo di suolo, nella mitigazione degli effetti ai cambiamenti climatici, nel rilancio dell’economia del Paese, nello sviluppo di un’economia verde creando nuova occupazione. Un’agricoltura che merita di essere favorita attraverso una politica ad hoc che riesca a cogliere la domanda di cambiamento che i cittadini e le aziende agricole più innovative chiedono. È il caso di molti produttori e ambasciatori del territorio che abbiamo portato in questi giorni a bordo del Treno Verde. La Regione Campania su questo fronte ci sembra però ancora indietro in particolare per quanto riguarda la preparazione all’importante evento di Expo, che potrebbe invece rappresentare un volano fondamentale per l’economia di questo territorio, sia dal punto di vista agricolo che turistico”.

“In questi tre giorni abbiamo dimostrato che un’agricoltura diversa è possibile, anche in contesti come quello della Piana del Sele dove per anni si è pensato soltanto a produrre in maniera intensiva, senza valutare gli impatti sul territorio di questo tipo di agricoltura ormai superata – aggiunge Valerio Calabrese - Una nuova agricoltura è già all’opera da tempo, produttori attenti ai processi naturali e alla complessità e specificità locale, capaci di innovare, sperimentando nuove tecnologie e anche attingendo agli antichi saperi della cultura rurale. E’ questa l’agricoltura che può destare impegno professionale e passione nei giovani, riportandoli a questo antico mestiere. Ma la nuova agricoltura richiede professionalità e cultura adeguata all’altezza delle sfide: qualità che si possono sviluppare solo là dove c’è rispetto delle regole, dei diritti del lavoro, capacità di accogliere la presenza sul nostro territorio di lavoratori stranieri come un’opportunità di civiltà e di crescita, rigettando qualunque infiltrazione dell’illegalità e delle forme di sfruttamento schiavistico. Su questo dobbiamo lavorare e concentrare la nostra azione nei prossimi anni”.

A bordo del treno è stata anche presentato il progetto Coltiviamo la rete 2, un'iniziativa di rete tra i Circoli della Legambiente delle regioni del sud sostenuto da Fondazione con il sud. L’obiettivo principale del progetto è far conoscere le numerose attività che i Circoli della Legambiente mettono in atto sul tema dell’agricoltura. Previsto per domani l'arrivo a Napoli.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Vaccinazioni in Campania, al via le adesioni degli “over 60”

Attualità

Covid-19: la Campania verso la conferma in zona rossa

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

SalernoToday è in caricamento