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Salerno è più "green" che "digital": i dati dello Smart City Index

Lo rivela la seconda edizione dello Smart City Index, il rapporto, che da 10 anni effettua un monitoraggio territoriale dell’innovazione tecnologica

Salerno presenta uno sbilanciamento: è più “green” che “digital”. Lo rivela la seconda edizione dello Smart City Index, il rapporto, che da 10 anni effettua un monitoraggio territoriale dell’innovazione tecnologica (dalla banda larga ai servizi digitali), ha l’obiettivo di misurare il livello di “Smartness” di tutti i 116 comuni capoluogo di provincia attraverso lo Smart City Index. L’indice è basato su tre elementi distintivi: misura quello che c’è di Smart nelle città e va a coprire una vasta gamma di aree tematiche, dalle infrastrutture a banda larga ai servizi digitali (mobilità, scuola, sanità, ecc.), fino agli indicatori relativi allo sviluppo sostenibile delle città (mobilità sostenibile, energie rinnovabili, efficienza energetica e gestione delle risorse naturali). Lo Smart City Index è costituito da una componente “digital” (broadband + aree tematiche digitali) e da una componente “green” (formata dalle aree inerenti le tematiche dell’energia, della mobilità e delle risorse naturali).

Dai dati risulta che Salerno mostra una vocazione allo sviluppo sostenibile che mette un po’ in ombra i temi delle infrastrutture e dei servizi digitali: la nostra città è 28° per le tematiche green, mentre è 107° per le tematiche digital. Intanto, Bologna è la città italiana più smart del 2014: si è classificata al primo posto nella seconda edizione dello Smart City Index. Sul podio altre due città metropolitane Torino e Milano. Roma, Firenze e Genova comunque nei primi 10 posti. Le aree metropolitane del Centro-Nord sono tutte nella prima fascia, mentre Bari si conferma come la prima città del Sud, non solo tra le metropoli.

Secondo Cristoforo Morandini “l’innovazione digitale è una condizione necessaria, ma non sufficiente per la realizzazione di uno sviluppo intelligente, inclusivo e sostenibile a livello cittadino. In effetti, le città virtuose che hanno saputo governare in modo equilibrato sia la componente digital che quella green sono ancora relativamente poche e prevalentemente nel Centro-Nord”.


 

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