Piccoli Comuni, sindaci pronti alla mobilitazione "anti-accorpamento"

Si è svolta ieri, a Cuccaro Vetere, l'assemblea dei sindaci dei piccoli comuni. I Primi cittadini lanciano una sfida al Governo: "Pronti a protestare se non verranno riviste le norme sull'accorpamento"

Uno scorcio di Cuccaro Vetere

In prima linea i sindaci dei piccoli comuni campani che, ieri sera, si sono riuniti a Cuccaro Vetere per discutere sulle misure previste dal decreto 138 del 13 agosto. Dissenso totale, da parte dei Primi cittadini per l'accorpamento dei piccoli comuni. Secondo la norma, i centri con meno di mille abitanti devono accorparsi in unioni municipali con i piccoli comuni circostanti. Tali unioni municipali, secondo gli stessi sindaci, potrebbero rappresentare non un alleggerimento, bensì un appesantimento della spesa.

Nel caso in cui i comuni confinanti avessero, invece, più di mille abitanti,  al piccolo comune toccherà solo condividere con gli altri la gestione dei servizi. I sindaci, dando piena disponibilità ad adottare ogni norma necessaria volta ad un reale risparmio delle casse, si sono, intanto, detti pronti a ricorrere a forme eclatanti di protesta e di disobbedienza civile, qualora la normativa non venisse rivista dal Governo. I piccoli comuni, dunque, attendono l'assemblea nazionale di lunedì per definire le prime mosse della protesta.
 

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