Amatruda e Lamonica “Salerno ricordi il socialista galantuomo, Enzo Giordano”

“Il 13 Aprile del 2009 moriva il sindaco Enzo Giordano, il socialista galantuomo. La stagione degli anni 80 ha avviato - ricordano - la trasformazione di questa città"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

“Salerno coltivi la memoria, lo faccia per costruire verità e futuro”. Così in una nota Gaetano Amatruda e Marco Lamonica che hanno animato l’esperienza del centro studi ‘Vincenzo Giordano, per Salerno Socialista’. 

“Il 13 Aprile del 2009 moriva il sindaco Enzo Giordano, il socialista galantuomo. La stagione degli anni 80 ha avviato - ricordano - la trasformazione di questa città. Lo stadio Arechi, con il contributo fondamentale di Aniello Salzano, il Trincerone, la Lungoirno, il corso Vittorio Emanuele, l’avvio del più importante piano di edilizia popolare, le delibere per tutelare gli spazi verdi contro la cementificazione, sono grandi intuizioni di quegli anni”.

“Una comunità - sottolineano - che non ha memoria è destinata ad essere sempre più povera. Non finiremo mai di raccontare le intuizioni degli anni ottanta, perché si recuperi un metodo, e le storture di una violenta stagione giudiziaria, perché non si ripeta. Lo faremo perché questa città deve pensare in grande”.

“L’Amministrazione di Salerno, passata questa fase, avrà due doveri. Intitolare, ed è ora, una strada ad Enzo Giordano e tutelare il patrimonio di quegli anni. Nelle tv, le principali della città, e nei giornali c’è la storia della nostra comunità. Va recuperata, tutelata e digitalizzata. Bisogna - rilanciano- costruire progetti per renderlo possibile”.

“Noi faremo la nostra parte affinche nessuno cancelli la storia, affinchè agli smemorati torni un pò di memoria ed il coraggio di agire" concludono

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