"Sentiment" governatori: Emiliano e Zaia sul podio, De Luca al decimo posto

E’ quanto emerge dall’analisi di "Spin Factor", società leader nella consulenza strategica politica e aziendale, attraverso "Human", la propria piattaforma di web e social listening sviluppata in collaborazione con Osservatorio social

De Luca

Michele Emiliano, Luca Zaia e Marco Marsilio sono i governatori con il sentiment più alto. Solo decimo Vincenzo De Luca, che nelle ultime settimane ha perso diversi punti percentuali. E’ quanto emerge dall’analisi di 'Spin Factor', società leader nella consulenza strategica politica e aziendale, attraverso Human, la propria piattaforma di web e social listening sviluppata in collaborazione con Osservatorio social, che ha analizzato il gradimento in rete dei presidenti di Regione stilandone la top ten.

La classifica

Solo mezzo punto il distacco tra il governatore della Puglia e quello del Veneto, rispettivamente con un positivo del 42% il primo e 41,50% il secondo, che però ha un negativo molto più basso, 4,04% contro il 10,87%. Buone performance anche del governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio, al terzo posto e del collega dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, al quarto. Entrambi con sentiment positivo superiore al 40%. Nella parte bassa della top ten troviamo al settimo posto Attilio Fontana, con un gradimento del 36,25%. Solo decimo, invece, Vincenzo De Luca, con il 35,26% di positivo e con il negativo più alto della top ten, 13,22%.

L'analisi

“Quello che è accaduto nella fase1 e all’inizio della fase2 non vale più adesso che andiamo verso la riapertura totale. Alla richiesta di sicurezza sanitaria si è sostituita quella della sicurezza economica", spiega Tiberio Brunetti, fondatore e amministratore di Spin Factor. "In questo senso salgono quei Presidenti che hanno attuato soluzioni concrete ed efficaci mentre calano quelli che si sono dedicati di più all’esposizione mediatica e alla polarizzazione polemica con determinate categorie -p rosegue Brunetti - Emiliano e Zaia sono l’esempio di governatori coraggiosi che nell’immediato non hanno pensato al consenso veloce, ma si sono dedicati a mettere in campo politiche economiche efficaci che hanno trovato nel medio periodo riscontro positivo nei propri cittadini". "Va detto che comunque tutti il dato generale che accomuna tutti i Presidenti è molto alto. Il sentiment positivo dei leader politici difficilmente supera il 30%, mentre dai nostri dati abbiamo 16 governatori su 20 che superano abbondantemente la cifra. 12 su 20 superano il 35% e 4 addirittura il 40%. Segno che in questa fase il Presidente di Regione è visto come l’istituzione più prossima da ascoltare e seguire o contestare”. "Questi dati ci fanno capire come il consenso evolva in maniera molto veloce. Da qui capiamo bene che le regionali saranno una partita a sé, sia che si voti a luglio sia, in misura ancora maggiore, che si voti a settembre. Il tema centrale della campagna sarà la mancanza di soldi e un peso molto forte lo avrà la forza nazionale delle coalizioni che si rispecchieranno sul territorio”, conclude.

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