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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Sinistra ecologia e libertà, Angelo Orientale contro il progetto dell'Aniem

"È ora di costruire un argine e un'opposizione politica e sociale a tutto ciò - commenta Orientale - Oggi, che non abbiamo più al nostro interno lacci e lacciuoli, Sel deve dare un giudizio politico di merito sulla giunta De Luca"

Angelo Orientale, portavoce del circolo Sel Miriam Makeba, interviene sulla presentazione all''Eire di Milano, del progetto Salerno sviluppo centro. "L’Aniem, la società Salerno Sviluppo Centro, la Fondazione Carisal, la Camera di Commercio e l’amministrazione della città rappresentata da ben due assessori (Bonaiuto e De Maio) e dal capo staff del Sindaco, hanno presentato a Milano all’Eire il plastico del progetto che loro definiscono sviluppo di un’area ferroviaria su un sito di proprietà del Comune. Stiamo parlando di un progetto fatto da privati - esordisce Orientale in una nota - che ad oggi è molto contrastata dalla cittadinanza al punto tale che 27 associazioni di cittadini, tra cui l’associazione Laboratorio20,  lo scorso 16 giugno con il  convegno Stop al consumo di suolo, diamo respiro alla città hanno espresso con forza la loro contrarietà e hanno presentato le loro priorità su come fare urbanistica in modo diverso. Inoltre già il 4 aprile le stesse associazioni hanno presentato una istanza in cui si chiedeva al Comune di Salerno, in un’ottica di urbanistica partecipata, l’apertura di un dibattito pubblico su tale progetto. Il comune non ha mai risposto. Oggi comprendiamo il perché. Erano tutti impegnati e concentrati a costruire il plastico che poi hanno presentato a Milano".

"Al di là della facile ironia - continua il portavoce del circolo Sel - come forza politica abbiamo delle domande pubbliche da porre e che già sappiamo che non avranno mai risposte. Come mai la Camera di Commercio, invece di garantire gli interessi del sistema, è molto interessata agli interessi di una singola impresa? Già durante la formazione del programma elettorale delle ultime comunali Sel mise al centro dell’attenzione, partendo dal dato di fatto che la popolazione è in costante decrescita,  la necessità di costruire una nuova idea di urbanizzazione della città basandola sul non consumo di suolo e sulla rigenerazione e riqualificazione del territorio. Or bene quelle necessità, malgrado un accoglimento a parole di fondo, sono state completamente disattese. Quel progetto, come quello di Piazza Mazzini o dell’area dei Picarielli, ed altri  ancora, non erano nell’accordo di programma. I salernitani ancora una volta toccheranno con mano cosa significa, grazie a questa giunta, profitti privati costi collettivi".

"È ora di costruire un argine e un’opposizione politica e sociale a tutto ciò - conclude Orientale - Oggi, che non abbiamo più al nostro interno lacci e lacciuoli, Sel deve dare un giudizio politico di merito sulla giunta De Luca. Il nostro giudizio di circolo, ed è noto da anni, è del tutto negativo. Crediamo, e auspichiamo, che tale giudizio sarà condiviso dal resto del nostro partito".

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