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Martedì, 18 Giugno 2024
Politica

Atti osceni in luogo pubblico, la proposta di legge di Cirielli: "Tutelare il buon costume"

Il viceministro degli Esteri smentisce il riferimento alla prostituzione che aveva creato una polemica

“Chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, si mostra nudo o compie atti osceni è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni”. Lo prevede una proposta di legge di Fratelli d’Italia, presentata alla Camera dal deputato salernitano Edmondo Cirielli il 13 ottobre 2022 (prima della nomina a viceministro degli Esteri), recante “modifiche all’articolo 527 del codice penale, in materia di atti osceni”. In tanti hanno pensato ad un riferimento alla prostituzione, ma è arrivata subito la smentita dal diretto interessato. 

La polemica

“Ma la mia proposta di legge non c’entra niente con la prostituzione” ha precisato  Cirielli: “La mia proposta, presentata a inizio legislatura, prevede la ri-penalizzazione degli atti osceni in luogo pubblico, che erano stati de-penalizzati dal ministro Orlando. Sicuramente in passato il reato di atti osceni in luogo pubblico riguardava anche i casi di prostituzione. Ma una cosa è imboscarsi, un’altra mettersi su una strada, rendersi “visibile” in un luogo chiaramente esposto al pubblico. La Cassazione ha chiarito questo aspetto”. “Con la mia proposta di legge – ha ribadito Cirielli – gli atti osceni ritornano a essere un reato. Ci sono purtroppo molti stranieri che si lavano nudi nelle fontane, ci sono persone malate che vanno davanti alle scuole e si masturbano. Per noi quello è un reato”.

La pena

La proposta di lelle prevede inoltre la reclusione “da due a sei anni” se il fatto è commesso all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori e aumenta la sanzione amministrativa pecuniaria fino a 500 euro se il fatto avviene per colpa.

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