Mancata autonomia del Parco di Elea-Velia: la denuncia di Casciello

Il deputato salernitano di Forza Italia: "Comprensibile l’amarezza di quanti amano e vivono quel sito e che speravano in un rilancio dell’area archeologica"

Gigi Casciello

“Non concedere l’autonomia al Parco archeologico di Elea Velia, per inserirlo invece nelle competenze del polo museale della Campania, significa rinunciare – per una sbagliata visione solo burocratica - al rilancio dell’area patrimonio dell’Umanità. Piuttosto, chiediamo a che punto sia il progetto Velia, città delle acque, finanziato nell’ambito del Pon Cultura e Sviluppo 2014/2020”. A sostenerlo è il deputato salernitano di Forza Italia Gigi Casciello, che interviene in merito alla decisione del Ministero di assegnare la gestione di Velia al Polo Museale Regionale.

La dichiarazione

Casciello interviene a gamba tesa nella questione: “Viste le chiarissime difficoltà economiche per la gestione del sito da parte della Soprintendenza e di alcune amministrazioni locali, era necessaria da parte del Ministero una scelta meno miope con un’organizzazione unificata dei siti di Elea-Velia, di Paestum e della Certosa di Padula ottenendone una struttura amministrativa unitaria ed una gestione integrata per ottimizzare e non perdere le risorse economiche, ma per estendere anche le attività di promozione e valorizzazione ad un contesto paesaggistico e culturale più ampio. Comprensibile l’amarezza di quanti amano e vivono quel sito e che speravano in un rilancio dell’area archeologica”.

Per l’esponente berlusconiano si tratta di “una scelta sbagliata perché la mancata autonomia e la non equiparazione dei tre siti (Velia con Paestum e Padula) renderanno ancora più difficoltoso gestire il luogo e reperire i fondi necessari. Questa vicenda sarà oggetto di un’interrogazione per chiedere chiarimenti al Governo, mirata anche all’individuazione di risorse per la valorizzazione del sito patrimonio dell’Umanità. Inoltra, chiediamo al Ministero che fine abbia fatto il progetto “Velia, città delle acque”, finanziato nell’ambito del Pon “Cultura e Sviluppo 2014/2020”, i cui lavori erano stati annunciati nei primi mesi del 2018 e di cui non si sa più nulla. Invece di annullare l’autonomia del Parco di Velia pretendiamo dal Ministero, data la bellezza e l’importanza storica dei luoghi, di attivarsi una volta e per tutte per la riapertura dell’intera area archeologica adoperandosi anche con adeguate misure per la sicurezza e l’antincendio del parco” conclude Casciello.

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