Calcio e polemiche, FdI difende Meloni: "De Luca accenda il cervello prima di parlare"

Cirielli e Iannone replicano a muso duro alle dichiarazioni rilasciate dal governatore De Luca contro la leader della destra

Cirielli, Iannone e Meloni

Dopo le critiche e le ironie rivolte da De Luca a Salvini e Meloni divampa il dibattito politico. I fedelissimi della leader di Fratelli d'Italia fanno quadrato attorno a lei e rispondono duramente al governatore della Campania. 

L'affondo

Il primo a schierarsi a difesa della Meloni è il Questore della Camera dei Deputati Edmondo Cirielli: "Il linguaggio politicamente scurrile e vigliacco con cui De Luca apostrofa la leader della destra italiana, Giorgia Meloni, sorprende solo chi non lo conosce. Da anni siamo abituati ai suoi facili insulti, spesso pronunciati tramite qualche tv compiacente foraggiata da aziende pubbliche e in assenza di contraddittorio. Il suo sessismo e la sua cialtroneria politica sono ampiamente noti a tutti, ma scarsamente pubblicizzati dai media locali e nazionali, spesso renitenti. Nessuno però - ricorda Cirielli - può certamente dimenticare la sua malvagità quando, in un momento di particolare difficoltà per le polemiche sollevate da una brava consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle, non sapendo come rispondere alle sue mancanze politiche e amministrative, non esitò ad apostrofarla vilmente come una “chiattona”. E oggi, come al solito, eccelle nuovamente nella sua specialità di “gallo sulla monnezza”. De Luca, approfittando della pochezza di un governo scialbo sostenuto dal suo partito, ha conquistato la scena mediatica con il cabaret e l’invettiva. Ma le vicende sulla sanità campana parlano chiaro. Così come il suo fallimento amministrativo e politico sul risanamento ambientale, dissesto idrogeologico, terra dei fuochi, ciclo dei rifiuti e sui trasporti via terra (ferrovie, autobus ecc..) e via mare (traghetti) con i cittadini campani costretti a viaggiare quotidianamente su mezzi da terzo mondo; senza dimenticare, infine, quello sul lavoro, con centinaia di milioni di euro utilizzati come regalie per alimentare sempre le sue “fritture di pesce” anziché investirli per politiche attive finalizzate ad incrementare l’occupazione. Insomma, De Luca è una vergogna nazionale. Accenda il cervello prima di parlare dell’On. Meloni”conclude Cirielli.

L'ironia

Scegli toni più ironici il senatore salernitano Antonio Iannone: "De Luca fa il ruffiano con i tifosi del Napoli solo a scopo elettorale. Quando è a Salerno è notoriamente juventino: quando era sindaco di Salerno era notoriamente antinapoletano. Ora va tutto in soffitta compreso il lanciafiamme che diceva di volere usare per ogni assembramento. Ha il figliolo deputato di maggioranza e dice di essere contro il governo Conte. Invece di trattare solo amenità nei suoi sproloqui patinati e senza contraddittorio si impegni per le vere esigenze dei nostri cittadini che non hanno l'anello al naso. Altroché vispa Teresa, Giorgia Meloni può insegnargli coerenza e dignità",

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