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Canfora è il nuovo presidente della Provincia: tutti i commenti

Landolfi: "Siamo di gran lunga la prima forza della provincia, con sette consiglieri provinciali su 16, tanti quanti l'intero centro destra messo insieme"

Un fiume di auguri per Giuseppe Canfora, il neo presidente della Provincia. Primo fra tutti a dire la sua a votazioni appena iniziate, il presidente uscente Antonio Iannone su Facebook che aveva pubblicato la foto della sua scrivania vuota: "Ho liberato la mia scrivania. Si chiude la 42esima consiliatura della Provincia, onorato di essere stato tra i 37 Presidenti della storia tra il 1889 al 2014. In bocca a lupo a colui che mi succederà, che vinca il migliore anche se reputo un atto di estrema incoerenza politica vedere andare al voto quei candidati e sostenitori che appartengono a quelle forze politiche che hanno distrutto l'Istituzione più antica di questo Paese. La Provincia di Salerno e questi 64 mesi da Amministratore rimarranno per sempre nel mio cuore". Sullo stesso social network, anche il commento del segretario del Pd, Nicola Landolfi: "Nel risultato delle Provinciali ci sono aspetti che vanno colti subito prima del fiume in piena delle analisi. In primis il risultato di Partito. Siamo di gran lunga la prima forza della provincia, con sette consiglieri provinciali su 16; tanti quanti l'intero centro destra messo insieme. L'accordo con l'udc, altro lavoro che viene da lontano per quanto mi riguarda, si é rivelato decisivo, sono ben 2 i loro consiglieri eletti e, con i voti di Sel, complessivamente la tendenza é a confermare il dato del Presidente. Dopo 5 anni, non solo, c'é un Partito Democratico, ma c'é anche un nuovo centro sinistra, figlio di una cultura politica, a non essere autosufficienti, ma anche di una presa d'atto della realtà, quella di una provincia in cui, nel rinnovamento, Progressisti e Moderati devono lavorare insieme per vincere e per governare con equilibrio l'unità dei territori. Mi piace dirlo adesso, mentre l'incontinenza delle analisi va giù, che il lavoro politico paga. Il lavoro di lunga lena. Costante, a favorire la ripresa interna, il contatto con i territori, palmo dopo palmo, come in una cronometro e il dialogo con gli altri, senza escludere forze civiche, liste, movimenti, nessuno mai. Esce dalle urne di stanotte una cosa semplice, nuova e antica: la politica", ha concluso.

“Le elezioni provinciali di Salerno impongono a tutti una riflessione : il centro destra, il popolo dei moderati è maggioranza, quando èdiviso aiuta e favorisce la sinistra”, ha sottolineato il consigliere regionale di Forza Italia, Giovanni Baldi. ?”Bisogna riconoscere gli errori commessi,  in questa fase e negli anni, e recuperare le ragioni dell’unità della coalizione. Avere come riferimento il modello Regione, un modello che fra mille problemi produce risultati concreti. Molte volte buon senso e ragionati passi indietro – ha detto Baldi – consentono di recuperare e costruire nell’interesse esclusivo dei cittadini. Al neo eletto Presidente; Giuseppe Canfora, gli auguri di buon lavoro. Per tutti gli amici del centro destra l’auspicio di avviare in tempi rapidi una radicale riflessione", ha concluso. "Al neo presidente della Provincia Giuseppe Canfora gli auguri di buon lavoro. Finisce, finalmente, la lunga pausa commissariale, in cui di fatto è caduta per mesi l’istituzione con la decadenza del consiglio provinciale e che ha creato una precarietà istituzionale che ha messo a dura prova gli amministratori uscenti, nella difficile conduzione di un ente al quale, in questi ultimi anni, sono state fortemente ridotte le capacità finanziarie pur  in un quadro inalterato di competenze", incalza il segretario della Cisl salernitana, Matteo Buono.  Lo stesso segretario ha aggiunto: "Siccome la competizione elettorale è stata soprattutto vissuta quale prova di forza fra due schieramenti, anche in vista di posizionamenti per le prossime elezioni regionali, è ora che si parli di programmi e di come la nuova maggioranza intende riscrivere l’agenda ed il ruolo della Provincia - ha continuato Buono -  La grave crisi che sta attraversando la provincia di Salerno si affronta con uno sforzo comune che non può prescindere dalla funzione essenziale che dovrà avere la Provincia", ha concluso il segretario generale della Cisl Salerno.  Mentre il consigliere comunale Udc di Salerno, Salvatore Gagliano ha osservato: "Romano paga la gestione di 5 anni in cui si è amministrato in maniera allucinante avendo consentito ad un non eletto di fare il Presidente. L'arroganza e la prepotenza ancora una volta non hanno pagato". E il segretario dell'Udc, Luigi Cobellis: "Un grandissimo risultato che ci ripaga degli sforzi fatti in queste settimane e mette finalmente a tacere tutti coloro che hanno alimentato polemiche inutili - ha osservato - A dispetto dei sabotaggi di ogni genere che abbiamo subito - spiega - abbiamo eletto due consiglieri e siamo, ancora una volta, forza determinante per definire gli equilibri politici provinciali. Faccio i miei complimenti a Canfora e gli auguro davvero di condurre la Provincia fuori dall'autoreferenzialita' e dall'autoritarismo che l'ha caratterizzata negli ultimi anni. L'Udc - prosegue - è pronto ad ascoltare e confrontarsi al tavolo di una maggioranza che ha bisogno di numeri certi per essere solida. Il nostro obiettivo e' stato fin dall'inizio quello di contribuire ad un cambio di passo, per segnare uno spartiacque che desse chiaramente il senso della discontinuità con l'amministrazione precedente". "Il magro risultato del fantomatico centrodestra", secondo Cobellis, dimostra quanto andiamo dicendo ormai da tempo e cioè  che non basta autodefinirsi coalizione per essere riconosciuta come tale se poi il confronto interno e' solo di facciata e prevalgono sempre le stesse dinamiche. Voglio sperare che finalmente qualcuno impari la lezione e capisca una volta per tutte che le corse in solitario, le fughe in avanti e la tattica del sabotaggio contro i partiti alleati sono sempre perdenti.

Ed il consigliere Antonio Cammarota ha commentato:  "E adesso? Quella pletora di fascistelli del potere che ha mangiato con i soldi pubblici tra incarichi, consulenze e ruoli di grande staff al Palazzo Sant'Agostino, e che si permetteva anche di parlare, che cosa mai farà? Solidarietà umana". Inoltre, Isabella Adinolfi, Andrea Cioffi, Silvia Giordano, Mimmo Pisano e Angelo Tofalo del M5S hanno inviato una nota: "Il Movimento 5 Stelle, che non si è mai presentato, nella sua storia, alle consultazioni provinciali, ritiene che la Provincia sia un ente inutile e che le competenze che oggi ad esso fanno capo siano assorbibili dagli altri livelli governativi. Oggi è palese a tutti che l’unica cosa che è stata abolita è il diritto dei cittadini di votare per decidere da chi essere rappresentati . Monitoreremo nei prossimi mesi tutte le spese della nuova Provincia per dimostrare ai salernitani che l’unico scopo di questa finta riforma era tagliare fuori i cittadini dalle decisioni. Una curiosità ci sorge spontanea: ma ora che comune e provincia sono dello stesso colore sarà possibile riportare in vita il trasporto pubblico a Salerno? E anche come la metteranno con l'aeroporto, dalla cui gestione il Comune di Salerno si è tirato fuori anni fa lavandosi completamente le mani (ovviamente dopo il rifiuto di De Luca alla gestione Gesac)? Per ora registriamo che il “gioco della poltrona” ha lasciato a piedi Cirielli, Iannone e tutto il carrozzone dei circa 40 assessori nominati nello scorso mandato", hanno concluso.

Non si fa attendere nemmeno il commento del consigliere comunale Roberto Celano: "Le ragioni della sconfitta del centrodestra in provincia di Salerno sono molteplici ma derivano perlopiù dalla litigiosità interna, dalla forte conflittualità che, negli ultimi anni, ha portato a sconfitte inattese in comuni che altrimenti sarebbero di certo amministrati dalle forse politiche antitetiche alla sinistra. Dalla lettura dei dati di lista si evince, del resto, cha la somma dei voti totalizzati dai partiti che alla regione sostengono il Governatore Caldoro è evidentemente superiore ai consensi conseguiti dalle liste di centrosinistra. E’ necessario, dunque, ritrovare senso di responsabilità, - si legge nella nota - evitare di guardare al recente passato, abbandonare inutili polemiche ed avviare un confronto serio per ricostruire su “basi solide” e senza ambiguità un’alternativa alla sinistra salernitana. Il perseverare in errori e conflittualità interne servirebbe unicamente a compiacere ed a dare ossigeno ad un Pd in grave difficoltà, con un leader, il Sindaco abusivo della città capoluogo, di fatto impresentabile. Continuare in inutili litanie ed accuse reciproche significherebbe danneggiare una intera classe dirigente di giovani capaci che vuole emergere e confrontarsi con il governo del territorio. I partiti ritrovino l’autorità e l’autorevolezza necessaria a far rispettare scelte e decisioni condivise e ritrovino le ragioni dello stare insieme, per ricostruire una nuova aggregazione in grado di isolare ed emarginare chi pensa di poter costruirsi uno spazio personale sulle divisioni interne e sulle inutili polemiche, - continua Celano - in grado di valorizzare il merito e di restituire entusiasmo agli elettori che non si riconoscono nei valori e nelle modalità di gestione e di governo di una sinistra che, in tal modo, non avrebbe alcuna possibilità di vincere", ha scritto.

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