Ambulanze in festa per Alfieri, affondo del ministro Grillo: Squecco si scusa

I mezzi appartengono all'imprenditore Roberto Squecco, condannato per associazione mafiosa e tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, la cui ex moglie è stata eletta in una lista a sostegno del neo sindaco di Capaccio Paestum

Le ambulanze

Non accenna a placarsi la polemica su Franco Alfieri. Già perché, per festeggiare la sua elezione a sindaco di Capaccio Paestum, alcuni suoi sostenitori hanno utilizzato addirittura delle ambulanze per suonare a festa. Il diretto interessato, dopo la denuncia del consigliere regionale del M5S Michele Cammarano, ha preso subito le distanze.

L'affondo

Ma la questione è arrivata alle orecchie del Governo Conte. Di qui l’affondo del ministro della Salute Giulia Grillo: “L’uso folkloristico di preziosi mezzi di pubblica utilità, come le ambulanze va condannato senza se e senza ma. Da ministro, ma anche come cittadina, mi fa male vedere le immagini di quei mezzi di soccorso che sfilano in un carosello elettorale. Fatti come questo – aggiunge Grillo – sviliscono più di tutto la reputazione di quel servizio sanitario regionale a discapito delle persone che lavorano con passione e professionalità”. Intanto il senatore del Movimento 5 Stelle, Francesco Castiello, ha annunciato sul caso una interrogazione parlamentare. “Provvederò nei prossimi giorni a depositare in Senato un’interrogazione a risposta urgente al Ministro della Salute e a sporgere denuncia alle Procure presso i tribunali di Salerno e di Napoli, allegando l’interrogazione unitamente ai reportage giornalistici”.

Il caso

I mezzi in questione appartengono alla società Squecco, di proprietà di Roberto Squecco, noto imprenditore delle pompe funebri e condannato in primo grado, con pena ridotta in Appello e confermata di recente in Cassazione per il reato di associazione di tipo mafioso e tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, la cui ex moglie è stata appena eletta consigliera comunale nelle liste a sostegno proprio di Alfieri.

Le scuse di Squecco:

“Con il presente comunicato porgo le mie scuse al Sindaco Franco Alfieri per aver portato imbarazzo alla sua persona ed alla sua figura istituzionale. Signor Sindaco, mi creda, non era assolutamente mia intenzione sollevare un tale vespaio. è stato un gesto puramente goliardico, chiedo scusa anche a tutti i cittadini di Capaccio Paestum. Nel frattempo mi sia consentito fare due precisazioni: le ambulanze non appartengono all’ASL e non sono neanche in convenzione, sono private e ottimamente gestite da una Onlus; per quanto attiene al Lido Kennedy, io non ho nulla a che vedere con la Società proprietaria. Concludo augurandomi che le mie scuse siano accolte”.

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