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"Salerno non è una città per disabili": Catello Lambiase (M5S) accusa il Comune e lancia la sua proposta

Lambiase: "Il Disability Manager, nella accezione che ne dà l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale, avrebbe il compito di raccogliere le istanze dei cittadini disabili e delle loro famiglie, di attivare il lavoro in rete di tutti gli enti e i soggetti coinvolti, di veicolare i bisogni delle persone disabili verso i servizi esistenti"

“Salerno non è una città per disabili. La gran parte degli edifici pubblici e delle strade di Salerno non mettono i diversamente abili nelle condizioni di vivere a 360 gradi la città. Una situazione inammissibile che denota disattenzione e mancanza di rispetto verso una importante rappresentanza di cittadini troppo spesso dimenticati o ignorati".

Lo ha denunciato Catello Lambiase, capogruppo del Movimento 5 stelle al Comune di Salerno. Per rendere strutturale l'attenzione dell'amministrazione nei confronti di chi ogni giorno deve combattere con i più semplici aspetti della vita quotidiana, all’interno della commissione mobilità ho proposto l’istituzione del Disability Manager, una figura già sperimentata con successo in altre città, come Parma. Il Disability Manager, nella accezione che ne dà l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale, avrebbe "il compito di raccogliere le istanze dei cittadini disabili e delle loro famiglie, di attivare il lavoro in rete di tutti gli enti e i soggetti coinvolti, di veicolare i bisogni delle persone disabili verso i servizi esistenti, di mettere in atto ogni azione volta a favorire l'accessibilità, urbanistica e non solo, e ad evitare ogni forma di discriminazione”.

La proposta

A mio parere questa figura dovrebbe essere rappresentata da un disabile, il quale sicuramente avrebbe una migliore capacità di individuare gli ostacoli invisibili ai più. Risulta inoltre indifferibile l'aggiornamento del piano architettonico barriere PEBA (Piano Eliminazione delle Barriere Architettoniche). Questa è per me una battaglia di civiltà, assolutamente prioritaria, che continuerò a portare all'attenzione dell'amministrazione comunale perché è evidente che rendere Salerno a misura di un disabile non è stato fino ad oggi un progetto di importante rilevanza agli occhi di chi amministra questa città. Per questo ho anche insistito affinché la città di Salerno si candidasse all'Access City Award 2022, concorso lanciato dalla Commissione europea, che consentirebbe al Comune di investire 150.000 euro per costruire una Salerno senza barriere. Gran parte del mio impegno sarà volto a sollecitare sindaco e giunta per compiere finalmente passi in avanti in questa direzione, lasciando un segno tangibile di apertura e progresso.

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