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Legge Severino, affondo di Celano contro De Luca: "Arroganza senza limiti"

Il consigliere comunale di Ncd: "Salerno amministrata bene? Amministrare bene significa per caso bilancio in dissesto? Nemmeno una delle grandi opere finanziate da Conte e Giordano (25 anni fa) è stata completata in 20 anni"

"Alla trasmissione di Lucia Annunziata abbiamo assistito all'ennesima lezione di populismo ed arroganza. Un esempio di disprezzo per le leggi e le regole". Così il consigliere comunale Roberto Celano (Nuovo Centrodestra) tuona contro le dichiarazioni rilasciate da Vincenzo De Luca nel corso della puntata odierna del programma In Mezz'ora su Rai Tre. L'esponente dell'opposizione ne spiega le ragioni: "Peppe Scopelliti, ex presidente della regione Calabria, dopo la sentenza di primo grado si è dimesso senza batter ciglio. Zanonato e Del Rio rimossero l'incompatibilità decadendo dalla carica di sindaco non appena nominati nel governo, senza ricercare cavilli cui aggrapparsi". Di qui l'affondo: contro De Luca: "Venti anni di spot, di propaganda, di spese folli per foraggiare la sua immagine, anche al di fuori del recinto cittadino, a spese dei contribuenti salernitani che pagano le tasse più alte d'Italia. Questa è la realtà. Noi siamo pronti al confronto con chiunque, dati alla mano, per confutare le false verità, egregiamente raccontate da un "pifferaio" magico che riesce ad affabulare chi lo ascolta senza ben conoscere i fatti".

Poi Celano entra nel merito: "Salerno amministrata bene? Amministrare bene significa per caso bilancio in dissesto? Nemmeno una delle grandi opere finanziate da Conte e Giordano (25 anni fa) è stata completata in 20 anni. Abbiamo un mostro sul lungomare lungo 300 metri sequestrato dalla Procura che ipotizza tra le altre cose il reato di lottizzazione abusiva, una piazza sul mare (una lastra di cemento) crollata per incapacità e sequestrata dalla Procura per la cui messa in sicurezza ci vogliono circa 15 mln di euro e per cui si rischia di dover restituire i finanziamenti europei, le svariate condanne della Corte dei Conti, etc...?" conclude il dirigente provinciale alfaniano.

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