Celano scrive al sindaco in merito alle posizioni con le società partecipate

Il consigliere risponde ad una nota di riscontro ad una sua interrogazione inerente il riequilibrio delle posizioni con le Società Partecipate e l’appostazione in sede di assestamento di bilancio di oneri straordinari per circa 2 milioni di euro

Roberto Celano, consigliere del Nuovo Centro Destra al Comune di Salerno, scrive al sindaco, al segretario generale ed al revisore dei conti riguardo una nota di riscontro ad una sua interrogazione inerente il riequilibrio delle posizioni debitorie e creditorie con le Società Partecipate e l’appostazione in sede di assestamento di bilancio (fine novembre 2014) di ulteriori oneri straordinari per circa 2 milioni di euro.

"E' incredibile che ad oggi ancora non è dato sapere quali provvedimenti, che a leggere la nota sarebbero ancora da perfezionare, sarebbero stati assunti entro dicembre 2014 per riallineare le partite creditorie e/o debitorie con le Società Partecipate, considerato anche l’obbligo di legge che vige ormai da oltre 2 anni - scrive Celano - Per quanto concerne l’incremento di circa 2 milioni di euro per oneri straordinari, la risposta appare anche più sconcertante. Parte di tale importo sarebbe stato impegnato a copertura del costo di una polizza fideiussoria per la vendita della Centrale del Latte. E’, dunque, evidente che di due l’una - incalza il consigliere del Ncd - o il bando per la cessione della Centrale non prevedeva la stipula di una polizza fideiussoria da parte dell’Ente a garanzia dell’acquirente e, dunque, tale atto potrebbe rappresentare un danno erariale per il Comune, oltre a motivo che avrebbe potuto distogliere altre imprese dal partecipare alla gara, oppure, nel caso fosse stata prevista la suddetta garanzia, non può trattarsi di onere straordinario essendo il relativo costo già noto al momento della redazione del bando. La parte restante dei 2 milioni di ulteriori oneri straordinari previsti sarebbero stati impegnati per il saldo di una transazione bonaria P.A. Digitale, il saldo di partite pregresse in contestazione con Enel Energia S.p.A. ed il saldo atti di definizione Agenzia delle Entrate per il periodo d’imposta IVA per gli anni dal 2008 al 2011. Appare evidente che il pagamento di un saldo presuppone l’antecedente pagamento di acconti e, dunque, il riconoscimento di posizioni debitorie che non sono previste in bilancio. La previsione di oneri straordinari per entità così rilevanti potrebbe essere- incalza - servita per evitare il riconoscimento di debiti fuori bilancio di cui è competente il Consiglio comunale ai sensi del TUEL. Tale ipotesi - conclude Celano - è avvalorata dai sospetti evidenziati dalla Corte dei Conti in relazione alla circostanza che, in taluni casi, il Comune di Salerno ometterebbe di rispettare la norme relative al riconoscimento dei debiti fuori bilancio"

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