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Manifesti contro la Regione, il centrodestra: "De Luca si vergogni, spreca i soldi dei salernitani"

I consiglieri comunali dell'opposizione scendono in campo per criticare aspramente la decisione del sindaco De Luca di attaccare dei manifesti contro la Regione Campania

"Ancora una volta il sindaco decaduto di Salerno tappezza la città di manifesti pagati dai contribuenti per attaccare altre istituzioni, alla ricerca di nuovi nemici della città, tentando di trasformare le sue ormai incredibili motivazioni in verità assolute. I toni utilizzati non solo appaiono fuori luogo ma continuano ad isolare la città dal resto del paese, con grave nocumento per l’intera comunità." Queste le parole del consigliere comunale Roberto Celano, dinanzi ai manifesti anti-Regione spuntati ovunque a Salerno per protestare contro la ormai imminente chiusura della metro.

"Delinquente politico è semmai chi tenta di continuo di scaricare clamorose responsabilità su altri. E' chi per mesi ha ricoperto illegalmente un doppio incarico, costringendo l’Authority ad intervenire ed un tribunale a “sentenziare” la decadenza dalla carica di Primo Cittadino. - continua il consigliere - E' chi si impegna da viceministro a trasferire maggiori somme alla Regione con l’impegno di quest’ultima a retrocedere l’intera somma al Comune per la gestione della metro, senza poi rispettare quanto sottoscritto. Delinquente politico è chi, in un momento di estrema difficoltà, impegna circa quattro milioni di euro dei soldi dei contribuenti (anche di chi vive in condizioni di disagio) per la lirica, preferendo finanziare la propria vanità piuttosto che la gestione della metro, il trasporto pubblico locale ed i servizi essenziali. Delinquente politico è chi firma una clausola spericolata per l’intera comunità, facendo assumere all’intera città i rischi della mancata realizzazione del Crescent, per difendere strenuamente una speculazione edificatoria privata realizzata in area demaniale".

"De Luca continui ad affiggere tutti i manifesti che vuole, continui nei suoi settimanali spot televisivi, ma prenda consapevolezza che la sua credibilità è ormai pari al personaggio protagonista della fiaba di Collodi. Tolga piuttosto in fretta il disturbo, per evitare che ai disastri che sta producendo non vi sia più possibilità di rimedio: è l’unico favore che può fare ad una comunità illusa da un ventennale bluff!!!", ha concluso Celano.

Ci va giù duro anche il capogruppo di Forza Italia Giuseppe Zitarosa: "“Nelle prossime ore accerteremo a quanto ammonta e se il costo dei manifesti dai contenuti ideologici fatti realizzare dal sindaco contro la Regione, siano a carico del Comune. Se De Luca vuol farsi campagna elettorale ben venga, ma senza travestirla di un'apparente immagine di pubblico interesse e soprattutto non a spese dei cittadini salernitani. Qui stiamo rasentando il ridicolo. Altro che città Europea! Ormai il lessico e la terminologia utilizzata dal sindaco sta rendendo Salerno lo zimbello d'Europa. La questione è ministeriale per cui invece di fare la guerra, De Luca dovrebbe unirsi alla Regione Campania per formare un'unica forza. Mentre il suo atteggiamento anti-istituzionale dà adito ad un'unica conseguenza: un destino sempre più marginale e non competitivo per la città di Salerno. Affinché ciò non avvenga è necessario un drastico cambio di rotta”.

Severo anche il giudizio del portavoce cittadino di Fratelli d'Italia Rosario Peduto: "La campagna di manifesti avviata ieri dal sindaco per veicolare ai cittadini salernitani l’idea che la prossima chiusura – il primo aprile – della metropolitana sia esclusiva colpa della Regione Campania, finanche apostrofando - con radicale trivialità dei toni - come delinquenti politici gli amministratori della Regione stessa, è in realtà solo l’ennesima puntata – ormai trita e ritrita – del “serial politico” di  un amministratore in guerra con il mondo intero, che pensa ancora – nella assoluta obnubilazione di ogni lucidità non solo amministrativa – che l’accentuazione dei toni di offesa nei confronti di altre istituzioni riesca ancora a coprire l’evidente fallimento di molte opere fatte ritenere strategiche per la città ma che in realtà miravano, in modo quasi “barocco”, a dare esclusivamente un’immagine in pompa magna all’ambizione divorante del suo mentore".

Poi aggiunge: "Noi riteniamo che a questa città serva anzitutto uscire dall’isolamento istituzionale in cui il sindaco “guerrafondaio” l'ha trascinata, recuperando quella sinergia con enti ed istituzioni, a partire proprio dalla Regione Campania, assolutamente necessaria per portare a compimento ed a significato quelle opere strategiche che devono però uscire finalmente da una logica di roboante pubblicistica per rientrare in una prospettiva seria di supporto allo sviluppo urbano, sociale ed economico della nostra città. Noi vogliamo interagire con tutti gli attori istituzionali e politici per salvare la metropolitana ma è certo che dobbiamo dare ad essa, creando ad hoc un ambito di concertazione attuativa con la Regione, l’Università e con i comuni limitrofi, un futuro di sviluppo ma anzitutto di “mantenimento” che sia seriamente metropolitano e non esclusivamente cittadino, unico terreno su cui si può realmente pensare alla conservazione di un sistema di supporto alla mobilità locale che, allargando sensibilmente la potenziale utenza, non corra il rischio di essere unicamente legata ai trasferimenti finanziari di enti sempre più al collasso nella possibilità di mantenere standard erogativi accettabili ma soprattutto funzionali alla copertura di servizi pubblici anche importanti” conclude Peduto.

Più soft le parole del vice presidente del consiglio comunale Alessandro Ferrara: "La vicenda dell'annunciata chiusura il 1° aprile della cosiddetta metropolitana di Salerno è paradossale.Al di là dei toni stucchevoli ma giusti del sindaco di Salerno, sarebbe davvero vergognoso che un progetto che ha impegnato oltre 30 milioni di euro di fondi europei (per inciso soldi nostri!) morisse prima ancora di nascere.E non è una questione che riguarda il Comune di Salerno, ma migliaia di utenti dell'intera provincia già penalizzati da un sistema di trasporto pubblico sempre più asfittico. La Regione, il Governo, la Provincia, i Comuni interessati oltre quello di Salerno, le forze politiche di ogni colore mettano per una volta da parte gli interessi di bottega e pensino ai diritti oltre che ai bisogni dei cittadini".

Di qui l'appello alle istituzioni coinvolte: "Pensino responsabilmente ai milioni di euro già spesi per questa "strana tratta ferroviaria" e si rimetta sul "binario giusto" il bene comune affinchè la metro di Salerno non sia l'ennesimo pesce d'aprile. A quel punto non sarà importante sapere chi avrà applausi e chi pernacchie, perderemmo tutti". 

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