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Chiusura dei parchi a Salerno, 13 consiglieri impugnano l'ordinanza

Su 16 presenti, ben 13 consiglieri di maggioranza e opposizione, si sono detti favorevoli alla revoca dell’ordinanza del sindaco di Salerno

Una scelta improvvisa, una decisione ingiustificata e poco attenta alle esigenze dei cittadini ed in particolare di quelle delle famiglie dove sono presenti disabili e soggetti con difficoltà cognitive.

E' quanto concluso dalla Commissione Statuto e Regolamenti, riunitasi questa mattina, a poche ore di distanza dall’ordinanza emessa dal sindaco di Salerno Enzo Napoli, per la chiusura dei parchi cittadini e delle ville comunali fino al prossimo 3 dicembre. Il presidente della commissione Leonardo Gallo, puntando immediatamente il dito contro una misura “contraria alle esigenze dei cittadini ed in particolare delle persone disabili o con problematiche intellettive, che hanno la necessità di usufruire di spazi all’aperto, sicuri e silenziosi”, ha chiesto ai consiglieri intervenuti alla riunione di esprimersi sulla vicenda.

Su 16 presenti, ben 13 consiglieri di maggioranza e opposizione, si sono detti favorevoli alla revoca dell’ordinanza del sindaco di Salerno. Una presa di posizione forte e trasversale che ancora una volta mette all’angolo l’attuale giunta Napoli, incapace di dare risposte efficaci ai cittadini salernitani, specie in questa fase così delicata per l’emergenza Covid in essere.

Il commento del consigliere Corrado Naddeo

“E’ incredibile come si chiudano i parchi e le ville comunali e poi si lasciano aperte attività commerciali al chiuso e aperte alla fruizione dei cittadini. Se questo provvedimento fosse giustificabile, allora andrebbero chiusi anche il corso Vittorio Emanuele ed il centro storico”. 

Intanto, il consigliere Giuseppe Ventura, che ha messo in risalto come da un lato i parchi vengano chiusi, ma dall’altro si lascino aperte le attività commerciali in essi presenti. E così si sono espressi a favore della revoca anche i consiglieri Antonio D’Alessio, Gianpaolo Lambiase, Dante Santoro, Domenico Ventura e Roberto Celano, mentre hanno difeso la scelta del sindaco Napoli i consiglieri Felice Santoro e Veronica Mondany. Al termine della discussione, non essendo emersa alcuna obiezione da parte dei consiglieri Horace Di Carlo, Antonio Carbonaro, Antonio Cammarota, Luca Sorrentino, Giuseppe Zitarosa, Fabio Polverino e Antonio Fiore, nonostante la sollecitazione del presidente Gallo, lo stesso ha confermato la richiesta di revoca dell’ordinanza, che è stata protocollata e immediatamente trasmessa al gabinetto del primo cittadino.

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