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L'ospedale di Polla

L'ospedale di Polla

Chiusura Punto Nascite, lite Governo-Regione: l'opposizione all'attacco

Summit romano tra il ministro Grillo e gli esponenti del Movimento Cinque Stelle. Intanto i parlamentari salernitani di Forza Italia, Fratelli d'Italia e Leu chiedono un accordo tra le parte per sventarne la chiusura

Il futuro del “Punto Nascite” degli ospedali di Sapri e Polla è nelle mani della Regione Campania. E’ questa la posizione del Governo, espressa dal ministro della salute Giulia Grillo, nel corso di un vertice romano con gli esponenti campani e salernitani del Movimento Cinque Stelle. Per salvare i presidi anche dopo il prossimo 1 gennaio 2019, è necessario che Palazzo Santa Lucia ed il commissario ad acta per la Sanità Vincenzo De Luca, rimodulino il piano ospedaliero.

La polemica politica

Numerose le reazioni dei parlamentari salernitani sulla vicenda. “Governo e Regione mettano fine a questo indecente scaricabarile e si adoperino per trovare una soluzione al danno arrecato ai cittadini di Polla e Sapri, i cui ospedali sono stati ingiustamente privati dei punti nascita: è la dura presa di posizione del coordinamento provinciale salernitano di Forza Italia, insieme ai parlamentari Enzo Fasano, Marzia Ferraioli e Gigi Casciello che propone l’istituzione di un tavolo tecnico per individuare una soluzione alla chiusura dei punti nascita negli ospedali di Polla e Sapri. “Le Istituzioni sono chiamate a risolvere i problemi, non a rimpallarsi le responsabilità come sta avvenendo tra il Pd regionale e gli esponenti del Governo 5 Stelle. Da giorni continuano ad addossarsi reciprocamente responsabilità mentre le popolazioni del Cilento e del Vallo di Diano aspettano risposte sui punti nascita degli ospedali di Sapri e Polla”. Per i rappresentanti salernitani di Forza Italia è necessario “istituire immediatamente un tavolo tecnico con tutti i parlamentari del territorio, i sindaci dei due comuni e i rappresentanti dei comitati di lotta che si sono costituiti per valutare la possibilità di modificare l’attuale normativa o comunque specificare i criteri secondo i quali alcuni ospedali di frontiera possono andare direttamente in deroga senza dover fare i conti con una precarietà continua dovuta ai vincoli dettati dalla normativa vigente”.

Severo anche il commento del Questore della Camera Edmondo Cirielli: “E’ stata certamente una decisione assunta dai governi nazionali e regionali del Pd. Ma il ministro della Salute del governo del cambiamento Giulia Grillo non fatto altro che confermare un provvedimento che penalizza il Vallo di Diano e il Golfo di Policastro. Mi auguro che il ministro del Grillo possa rivedere una decisione che mortifica un’area della Campania. Il requisito minino dei 500 parti in un anno per tenere in vita un punto nascita non può valere per alcuni territori dell’aree interne che già vivono una forte discriminazione in termini di servizi e infrastrutture. Limitare anche il diritto alla salute, cosa che accadrebbe se dovesse essere confermata la chiusura dei punti nascita, alle comunità del Vallo di Diano e Golfo di Policastro sarebbe l’ennesima inaccettabile umiliazione”. Sulla questione interviene anche la vice coordinatrice regionale di FdI Luisa Maiuri: "Mentre va in scena il solito balletto di rimpallo di responsabilità tra le forze politico-istituzionali, Regione e Ministero della Salute (Pd e M5S),sulla chiusura, dal primo gennaio 2019, dei Punti nascita degli ospedali di Sapri e di Polla, i cittadini assistono, infuriati, all’ennesimo scippo ai danni di un territorio già mortificato e umiliato sia dall’indifferenza più totale della politica regionale sia da quella nazionale che , ancora una volta, ha cancellato il Sud dalla propria agenda. L’assordante silenzio del Governatore De Luca sulla faccenda è controbilanciato dall’ammuina che proviene da un territorio esausto. Fratelli d’italia che ha già messo in campo un’interrogazione parlamentare presentata dal senatore Antonio Iannone al Ministro Grillo, continuerà la propria azione politica sollecitando la presenza dell’On. Giorgia Meloni sul territorio Cilentano e Valdianese per una visita presso gli Ospedali di Sapri e di Polla per ascoltare la protesta dei cittadini e farsi carico di spingere, per la soluzione, gli Enti preposti".

Intanto il deputato di Liberi Uguali Federico Conte ha presentato un’interrogazione al ministro Grillo: “Chiedo al Governo di garantire la salute delle madri e la possibilità di partorire in sicurezza, assumendo iniziative, insieme alla Regione Campania, per riconoscere la deroga ai Punti Nascita dei presidi ospedalieri di Polla e Sapri. Sono accanto ai sindaci, ai comitati, alle popolazioni in lotta contro la programmata cessazione delle attività delle strutture. La deroga è stata concessa ad altre zone del territorio campano, in ragione della collocazione e delle difficoltà geografiche. Il Cilento e il Vallo di Diano hanno tutte le caratteristiche per accedere alla deroga, viste le condizioni territoriali, del traffico, dell’organizzazione dei servizi”.

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