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Lunedì, 15 Aprile 2024
Politica

Fratelli d'Italia e Casa Pound ricordano Carlo Falvella: parte una petizione

Nel pomeriggio i due partiti della destra hanno ricordato, separatamente, l'ex vice presidente del Fronte Universitario d’Azione Nazionale, rimasto vittima di un omicidio a sfondo politico nel 1972

Si è svolta  alle 16 di oggi, a Salerno, la commemorazione di Carlo Falvella, il vice presidente del Fronte Universitario d’Azione Nazionale (organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano) rimasto vittima di un omicidio a sfondo politico, commesso nel 1972 dall’anarchico Giovanni Marini, nel corso di una colluttazione avvenuta nel centro di Salerno. Erano presenti i vertici di Gioventù Nazionale (movimento giovanile di Fratelli d’Italia-An) tra cui Italo Cirielli (membro dell'Esecutivo Nazionale), Alfonso Pepe (dirigente nazionale della federazione casertana), Salvatore Mario Cafaro (presidente regionale del movimento) e Domenico Masullo (presidente provinciale).

Alla manifestazione sono intervenuti anche i massimi esponenti del partito come il deputato Edmondo Cirielli, il presidente regionale Antonio Iannone e la portavoce provinciale Imma Vietri. “Il ricordo di Carlo Falvella deve essere di monito a chi oggi affronta il dibattito la passione per i propri ideali vanno coltivati non cedendo agli estremismi ma facendo si che ogni giorno ciascuno di noi come egli ci ha insegnato faccia il suo dovere per il bene comune” ha dichiarato Antonio D'Amato, coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia a Salerno”. Mentre il coordinatore regionale Cafaro annuncia: “Lanceremo una petizione in parlamento mirata a far inserire nei libri di testo le vittime degli anni di piombo. Trovare  50 giovani militanti alle ore 16 in settimana per ricordare Carlo Falvella è davvero bello ed è motivo di orgoglio rappresentare in Campania il Movimento. Raccogliere il testimone di chi a 19 anni viene assassinato per un ideale non è mai un'impresa semplice. Noi oggi a testa alta abbiamo reso omaggio alla memoria di Carlo, ucciso dall'odio antifascista nel 1972”.

Un’ora dopo, verso le 17, è partito un corteo organizzato da Casa Pound (nella foto) che ha attraversato il Corso fino a giungere dinanzi la lapide di Carlo Falvella, dove ad attenderlo c’era Marco Falvella, fratello di Carlo. Da lì è stata lanciata una petizione, indirizzata al sindaco Enzo Napoli, per chiedere l’intitolazione di una strada o una piazza al giovane missino.

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