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Salerno: la vicenda Soget passa la Commissione ed approda in Consiglio

Soddisfatti i consiglieri comunali Antonio Cammarota, Raffaele Adinolfi e Roberto Celano. L'assessore al bilancio dovrà, adesso, convocare il Consiglio comunale che è competente in materia

Soddisfatto il consigliere comunale di Salerno Antonio Cammarota per la seduta della Commissione Bilancio che si è tenuta oggi sulla vicenda Soget, suo cavallo di battaglia sin dallo scorso anno. Durante lo scorso Consiglio Comunale, infatti, Cammarota si era prodigato per una convocazione urgente della Commissione denunciando “gravissime distorsioni per accertamenti soget nelle case dei salernitani senza contraddittorio e senza la prova di specifiche competenze tecniche che hanno messo in discussione la pubblica fede di atti notarili e catastali, con una inaccettabile inversione dell’onere della prova e dell’azione”. Durante lo stesso consiglio aveva anche richiesto "di sospendere tutte le intimazioni e procedere in autotutela prima dello spirare dei termini, e quindi, se accertato debito, disporre l’eliminazione delle sanzioni, in particolare per la sperequazione tra omessa denuncia 50% maggiore della infedele dichiarazione 75%, ed escludendo gli interessi, ma anche restituendo le somme eventualmente incassate in più”

Oggi, la Commissione Bilancio ha deliberato, con il voto unanime di tutti i consiglieri, di invitare l’assessore al bilancio, presente alla seduta, ad approntare un ordine del giorno sulla scorta delle richieste rese per convocare urgentemente il Consiglio Comunale, competente per la materia.

Soddisfatti anche i consiglieri Celano ed Adinolfi che hanno avanzato alcune proposte: "L’iniquità della pretesa di riscuotere la sanzione per infedele dichiarazione per ciascun anno d’imposta e non, dunque, una sola volta - spiegano - la discutibile legittimità degli accertamenti emessi per l’annualità 2008 e notificati ad inizio anno per la presumibile intervenuta prescrizione, l’assurdità di prevedere le sanzioni sulla maggiore superficie riscontrata, rispetto a quella dichiarata sulla base delle planimetria fornita dall’Ente stesso, per gli alloggi comunali assegnati, laddove i proprietari non abbiano giammai attuato modifiche strutturali".

"Abbiamo, altresì, richiesto - continuano Adinolfi e Celano - in caso di riscontro da parte dei tecnici della Soget di superfici reali inferiori rispetto a quelle dichiarate e su cui si è pagato il tributo, di procedere d’ufficio e senza necessità di alcuna istanza, alla restituzione delle somme ingiustamente corrisposte per tutti gli anni per cui non si è prescritta la possibilità di acquisizione del credito". Dopo aver dato atto all'intera commissione ed all'Assessore di aver condivisio lo spirito collaborativo con cui sono stati avanzati suggerimenti nell’esclusivo interesse dei cittadini, restano in attesa di concreti provvedimenti tesi ad indurre la Soget a modificare l’atteggiamento nei confronti dei contribuenti. "Del resto il Comune, -concludono - facendo propri gli accertamenti della Soget, ha la possibilità sia di decidere sull’accoglimento delle istanze in autotutela sia di adottare interpretazioni della norma più favorevoli ai contribuenti salernitani".

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