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Commissioni invalidi civili all'Asl Salerno, Cirielli (FdI): "Fritture di pesce elettorali"

L'azienda sanitaria locale si riprende le competenze finora assegnate all'Inps. La scelta dei medici a discrezione del manager sanitario. Il parlamentare salernitano della destra presenta un'interrogazione al ministro della sanità

E’ polemica per il ritorno in capo all’Asl di Salerno dell’accertamento dei requisiti sanitari in materia di invalidità civile. Ad alzare la voce è il Questore della Camera dei Deputati Edmondo Cirielli che paventa il rischio di nuove “fritture di pesce” elettorali. E che, nei prossimi giorni, presenterà un’interrogazione parlamentare al ministro della Sanità Roberto Speranza “per avere delucidazioni sulla decisione della Regione Campania di riportare le commissioni invalidi civili, di competenza dell'Inps, alla Asl di Salerno”.

La polemica

Per il parlamentare salernitano di Fratelli d’Italia “siamo di fronte alla prima di una lunga serie di atti che potrebbero essere sfruttati in maniera clientelare dell'amministrazione targata De Luca in vista delle imminenti elezioni regionali. Oltretutto sembra che tale provvedimento sia stato adottato per l'Asl Salerno e non per le altre Asl campane creando, in questo modo, un trattamento disuguale per i pazienti della provincia di Salerno, nonché un forte disagio per mero interesse politico in vista delle elezioni campane. Già perchè i tempi di attesa attuali per una visita, presso l’Inps, sono di circa 30 giorni; in precedenza, presso l’Asl Salerno, erano di sei-otto mesi. Con tale decisione, dunque, si è deciso di tornare indietro di quindici anni e a farne le spese saranno i cittadini salernitani”.

Poi il fedelissimo di Giorgia Meloni entra nel merito dell’avviso pubblicato dall’Asl Salerno, in data 20 novembre 2019, rivolto ai medici dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato/determinato/convenzionato, con cui si dà il via alla fase di costituzione di ben sedici commissioni mediche nel Salernitano: “E’ scandaloso - sostiene Cirielli - che, tra i criteri per la selezione dei componenti, sia prevista, al quarto punto, la “discrezionalità” da parte della Direzione Generale. In pratica, un medico, in possesso di tutti i requisiti,  potrebbe essere escluso solo perché, magari, inviso o non “raccomandato” dai vertici dell’Asl. È palese, dunque, il rischio di nuove “fritture di pesce” in salsa deluchiana in vista delle prossime regionali. Fratelli d'Italia - conclude il deputato salernitano - denuncerà di volta in volta, alle autorità competenti, tutti i provvedimenti che saranno adottati dalla Regione e dagli Enti ad essa subordinati contro i cittadini salernitani e campani”.

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