M5S, Caccamo si dimette da consigliere comunale di Agropoli

L’esponente cittadino del M5S, già candidato sindaco, ha comunicato le sue dimissioni alla conferenza dei capigruppo che si è tenuta, nel pomeriggio al Municipio

Consolato

Consolato Caccamo non è più consigliere comunale di Agropoli. L’esponente cittadino del M5S, già candidato sindaco, ha comunicato le sue dimissioni alla conferenza dei capigruppo che si è tenuta, nel pomeriggio al Municipio. La lettera è stata consegnata al presidente del consiglio comunale Massimo La Porta.

Ecco la missiva:

Spett.le Presidente, colleghi e cittadinanza tutta,

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Quando qualche anno fa mi affacciai nel mondo della politica mai potevo pensare che il mio impegno diventasse cosi intenso e duraturo. Partì come semplice passione di interessamento civico, e poi, passo dopo passo, quest’impegno è arrivato a portarmi nella istituzione a noi più vicina, il consiglio comunale. Oggi però le condizioni sono cambiate, sono evolute. I rapporti elettronici sono andati avanti a discapito dei rapporti umani e la politica non è stata da meno. Nel nascente Movimento5Stelle, ci ritrovammo in tanti che avevano ben identificato i problemi che affliggono questa nazione e in pochissimo tempo trasformammo i nostri sogni in presenza nelle assemblee elettive a tutti i livelli. Personalmente nel mio curriculum da attivista non mi sono fatto mai mancare nulla: gazebo di piazza, incontri, riunioni, confronto e partecipazione. Si ci diceva che bisognava essere “politici del proprio metro quadro” e in quest’ottica costruimmo il percorso partecipato verso le amministrative locali definito “Partecipa, llPrimoCittadinoSeiTu”. Alle scorse elezioni comunali nonostante il tortuoso percorso e la strenua difesa dell’amministrazione uscente, riuscimmo a conseguire circa 1500 voti, non pochi per chi non aveva neanche fatto metter il proprio nome sul manifesto di apertura della campagna elettorale. Da li sono state decine e decine le istanze, mozioni, interrogazioni. Un fuoco di fila a garanzia della cittadinanza che da tempo Agropoli non viveva. Non mi sono mai risparmiato, mai lasciato indietro una questione. Ognuno per quel che mi competeva ha avuto un seguito, una risposta. Un opposizione decisa, ma avrei certamente mantenuto lo stesso entusiasmo e determinazione anche se fossimo stati chiamati ad amministrare. Se questo fosse avvenuto, probabilmente non saremmo stati indenni da problematiche, ma con certezza non avremmo avuto un dilagare di una parentopoli amorale, scuole e strutture fatiscenti abbandonate a se stesse, appalti poco trasparenti, un comune arenato, manifestazioni tanto per farle e aggraziarsi unicamente i cittadini residenti (e quindi elettori). Avemmo avuto invece una posizione netta e decisa sull’Ospedale di Agropoli, ci saremmo battuti per i presidi di sicurezza come il Commissariato di Polizia e dei Vigili del Fuoco, senza dimenticare anche una sede più idonea per la stessa Caserma dei Carabinieri, avemmo avuto parchi pubblici dove far passare tempo libero ad anziani, bambini e i loro genitori, e anche e, perché no, ai nostri amici a 4 zampe.  Ci saremmo interessati con serietà alle questioni ambientali che affliggono Agropoli come quella degli abbanchi antropici della posidonia oceanica. Il Porto, Trentova, Il Castello ed il Centro storico sarebbero stati degli asset strategici dello sviluppo economico e culturale della nostra città. La struttura del Teatro sarebbe stata trasparente e condivisa, rendendola fruibile gratuitamente da chiunque avesse voluto ottenerla per uno scopo non lucrativo. Insomma una rivoluzione che, per grazia delle istituzioni, è solo rinviata. Oggi è il tempo di rimettersi all'opera per questo progetto e il futuro della città con chi voglia esserci fattivamente, fuori dall'ombra di partiti e movimenti nazionali. E’ per questo che ho maturato l’idea di tornare all'azione civica fuori le istituzioni a prescindere dalle appartenenze. In una piccola comunità si ci conosce per quel che si è realmente. Al di là delle casacche, dobbiamo mettere a fattore comune le migliori risorse e promuovere la meritocrazia, che altro non vuol dire che mettere impegno e passione nelle cose che si fanno quotidianamente nella propria vita, nella propria famiglia, nel proprio lavoro. Facendo fede al principio di rotazione da me fortemente voluto nel codice etico che ci demmo, dopo opportune valutazioni con il gruppo che mi ha sostenuto abbiamo ritenuto opportuno cedere l’impegno consiliare. Favorisco pertanto le mie dimissioni da Consigliere Comunale del Movimento 5 Stelle, certo che chi segue farà altrettanto e meglio. Colgo l’occasione per salutare la cittadinanza, lei presidente e tutti colleghi, rimanendo fiducioso di aver contributo fattivamente con l’esempio al bene della nostra comunità anche partendo da posizioni politiche spiccatamene divergenti, ma che mai, dico mai, sono entrate nel volgare scontro personale. Mi consentirete in ultimo l’occasione per salutare anche i tanti che da sempre si sono affannati a rincorrermi e scrivere una storia diversa, profondamente diversa, da quel che è la realtà. La storia e l’evidenza dei fatti li ha seccamente e puntualmente smentiti. Auguro loro la pace, perché solo nella pace potranno ritrovare serenità che forse la vita, e non certamente il sottoscritto, gli ha spesso negato.

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