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Congresso Pd, strappi e denunce: Annunziata e Pedace si ritirano

Chiedono che gli iscritti al partito dopo il 27 settembre possano essere inseriti nelle liste per i delegati al congresso e che siano sospesi i congressi di circolo convocati per il weekend

Congresso Pd, il renziano Sergio Annunziata e il giovane Vincenzo Pedace si ritirano. E denunciano brogli, congressi fantasma, falsi verbali e minacce. I due competitor del segretario uscente Nicola Landolfi, in corsa per la segreteria provinciale, si dicono fuori dalla competizione e in una lettera inviata alla commissione nazionale per il congresso chiedono la sospensione del congressi a livello locale e il commissariamento del partito in provincia di Salerno. Ieri i due candidati - il primo vicino all'area politica del sindaco di Firenze, il secondo sostenuto da un nutrito gruppo di giovani e dai fedelissimi del premier Enrico Letta - avevano chiesto, in maniera congiunta, che anche gli iscritti al partito dopo il 27 settembre potessero essere inseriti nelle liste per i delegati al congresso.

Inoltre, nella missiva inviata alla commissione,avevano chiarito che se le loro richieste non fossero state accettate avrebbero ritirato la candidatura. E così è stato. Oggi la commissione per il congresso si riunirà e valuterà la proposta formulata dai candidati nella mattinata di ieri. Si prevedono scintille.

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