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Incompatibilità, manca il numero legale: salta il consiglio comunale

Dopo l'approvazione dei primi punti all'ordine del giorno, tra cui il bilancio di previsione, alcuni consiglieri della maggioranza progressista hanno abbandonato l'aula. Scoppia l'ira del centrodestra: le reazioni

Questa mattina, l'ultimo consiglio comunale del 2013.  In coda agli argomenti da affrontare, ancora una volta, il punto più atteso: l'incompatibilità del sindaco e viceministro Vincenzo De Luca. Presso il Salone dei Marmi del Palazzo di Città, il tavolo che punta l'attenzione anche su varie interrogazioni ed interpellanze, provvedimenti finanziari, per la variazione al bilancio di previsione e quindi del trasferimento compensativo per abolizione 2^ rata IMU abitazione principale et similia.

Ma anche su metro, su Salerno Pulita, sulla cessione del diritto di superficie di aree comunali per procedure di condono edilizio, sul progetto denominato “Mi muovo – Eco Mobility Salerno- Costiera Amalfitana" e sulla riqualificazione dello Stadio Vestuti. Ad aprire il consiglio comunale, le interpellanze dei consiglieri dell'opposizione, Celano e Cammarota, in merito alla lotta contro gli ambulanti su Corso Vittorio Emanuele, da parte del primo ed a provvedimenti ad hoc per assicurare a tutti un Capodanno sicuro, da parte del secondo. Intanto, il Consiglio comunale ha spiegato di non poter discutere del Bilancio di previsione. "L'amministrazione ha dovuto affrontare un percorso ad ostacoli per quanto concerne le tasse locali: Tarsu e la Tares, per arrivare alla Service tax suddivisa in Tari che prenderà il posto della Tarsu o della Tia". Citando la Tuc ed altre imposte, dunque, il consigliere comunale Alfonso Buonaiuto ha parlato, così, di una "Babele di sigle” che rende impossibile la discussione, mentre Celano e Cammarota, riprendendo la parola, hanno sottolineato il parere negativo espresso dai revisori dei conti sul bilancio di Palazzo di Città.

Alla fine tutti i provvedimenti economico-finanaziari sono stati votati dalla maggioranza con il "no" dei consiglieri di opposizione. Subito dopo ha preso la parola l'assessore all'urbanistica Mimmo De Maio, che è intervenuto sulla delocalizzazione della palestra Senatore prevista a seguito del progetto di finanza per la riqualificazione dello stadio Vestuti. Inizialmente era prevista all'interno dello storico stadio cittadino, poi si è ipotizzato di spostarla  al parco Pinocchio mentre ora verrà costruita ad Ogliara.

Il colpo di scena - Alle 13:41, alcuni consiglieri della maggioranza progressista hanno iniziato ad uscire fuori dall'aula, facendo mancare il numero legale e scatenando l'ira dell'opposizione di centrodestra. Alle 13:48 il presidente del consiglio comunale Antonio D'Alessio ha sospeso la seduta. In questo modo non sono stati votati gli ultimi 3 punti all'ordine del giorno, tra cui la verifica dell’incompatibilità del sindaco viceministro De Luca per il doppio incarico.  All'appello, intanto, hanno risposto solo 7 consiglieri della minoranza e 6 della maggioranza. Ora toccherà alla conferenza dei capigruppo, stabilire una nuova data per affrontare la questione che si trascina da mesi e sulla quale si è pronunciata anche l'Antitrust, ritenendo incompatibile l'incarico di sindaco con quello di sottosegretario.

Le reazioni - "La quasi totalità della maggioranza del consiglio comunale di Salerno fa mancare il numero legale sugli ultimi punti dell’ordine del giorno, tra cui il tema dell'incompatibilità del sindaco. Noi, al contrario, siamo rimasti in aula, non contribuendo alla mancanza del numero legale. - il capogruppo di Sel nel consiglio comunale di Salerno, Emiliano Torre, e il portavoce dei circoli Sel Salerno, Marco Matano - In questo modo, abbiamo ribadito la posizione di ferma condanna degli atteggiamenti dilatori tesi a rimandare le importanti decisioni che la città e le istituzioni attendono e meritano. Oggi ci saremmo espressi a favore del completamento della procedura che doveva portare alla dichiarazione di decadenza del sindaco De Luca. Con rammarico notiamo che non è stato possibile discutere sul punto: chi ha fatto mancare il numero legale se ne assumerà la responsabilità. Anche questo sarà un tema all’ordine del giorno della verifica di maggioranza". E da Forza Italia: L'invereconda pantomima del Consiglio comunale di Salerno dove è mancato il numero legale per votare sulla incompatibilità del Sindaco De Luca , ricorda la pantomima altrettanto invereconda della partita Salernitana-Nocerina. Entrati in campo ma non per giocare la partita quanto per uscire e far mancare il numero minimo,il numero legale. Piccoli mezzucci,piccole cose. Salerno sempre più in basso". Il consigliere Raffaele Adinolfi incalza: "Alcuni Consiglieri assenti non votano l’assestamento di bilancio, altri Consiglieri votano il bilancio ma escono dall’aula prima del voto sull’incompatibilità, altri Consiglieri restano fino alla fine quando il Presidente constata la mancanza del numero legale. Non discutendo gli ultimi 2 punti, la città di Salerno rimedia un’altra figuraccia a livello nazionale e non approva il piano di protezione civile (perdendo l’opportunità di attingere a risorse regionali)".

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