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Un momento del Consiglio

Un momento del Consiglio

Tensioni al consiglio comunale: il sindaco torna su San Matteo, De Luca risponde all'opposizione

Vincenzo Napoli: "Chiudiamola qui con queste baruffe messe in campo da qualche zelante consigliere dell'opposizione: non esiste alcuna questione personale con il vescovo, nè una situazione di subordinazione"

Tutt'altro che disteso il clima del consiglio comunale che si è tenuto questa mattina a Palazzo di Città. Dopo il battibecco tra i consiglieri Stasi e Ventura, infatti, l'assessore al Bilancio, Roberto De Luca ha risposto con ironia al consigliere d'opposizione Dante Santoro, sulla questione del traffico e dei posti auto durante Luci d'Artista: "Forse eri distratto, ma noi da mesi stiamo studiando la messa a disposizione di nuove aree di sosta, come quella nei pressi della stazione marittima", ha sottolineato De Luca rivolgendosi al consigliere di Giovani Salernitani. E all'altro consigliere d'opposizione, Antonio Cammarota che proponeva la chiusura del traffico in centro, come avviene a Perugia durante l'Eurochocolate, l'assessore ha replicato: "La nostra città non ha le stesse caratteristiche di Perugia, dove peraltro la scelta della chiusura del traffico ultimamente ha anche creato dei disagi: è una soluzione per noi non realizzabile".

E a proposito di polemiche, si è tornati anche sull'assenza dell'amministrazione comunale alla processione del Santo Patrono Matteo. A parlarne, il sindaco Vincenzo Napoli: "Chiudiamola qui con queste baruffe messe in campo da qualche zelante consigliere dell'opposizione: non esiste alcuna questione personale con il vescovo, nè una situazione di subordinazione- ha ribadito il primo cittadino - siamo persone che si muovono in democrazia su piani di pari dignità. Dal canto mio, ho sempre sostenuto che sia stata violata una tradizione: il rito contempla una serie ragionata di gesti, simboli, mentre la festa contamina e confonde i ruoli, mischiando centro e periferia. Se noi non consideriamo questo, allora non c'è motivo di partecipare se non si è credenti, come osservato dal parroco del Duomo. La presenza aveva senso se vi fosse stata una posizione identitaria di tutti, ma se si sceglie di vederla come un fatto puramente religioso, non vedo perchè la amministrazione debba partecipare", ha concluso Napoli.

Ha collaborato Roberto Junior Ler

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