Scontro in Consiglio Comunale: rinvio per Ztl di via Monti e doppio senso in via Croce

Accuse, dichiarazioni forti da parte di alcuni consiglieri. Discussioni rinviate: su via Monti votano per il rinvio in 15, 13 i contrari. Per via Croce, 16 sì, 6 no. Il consigliere Corrado Naddeo: "E' un metodo fascista"

Non passano le mozioni, rinviate le discussioni su via Monti (15 sì, 13 no) e su via Croce (16 sì, 6 no). Temperatura alta in Consiglio Comunale e il consigliere Corrado Naddeo attacca: "E' un metodo fascista". Ztl in via Monti e doppio senso di marcia in via Benedetto Croce sono gli ultimi punti all'ordine del giorno - il sesto e il settimo - ma è su questi temi caldissimi che la discussione diventa accesa in Consiglio Comunale, fino allo scontro. L'assise comincia alle ore 10.04 (assenti i consiglieri Carbonaro, Galdi, Memoli, Giuseppe Ventura), prosegue con la richiesta - accordata -  di un minuto di silenzio in ricordo dei vigili del fuoco morti ad Alessandria, nell'esercizio del proprio dovere. Poi si passa al faccia a faccia: non ci sono maggioranza e opposizione che tengano: le mozioni sono bipartisan, nel primo caso firmata (via Monti, ascoltati i cittadini) da 16 consiglieri e nel secondo caso (via Benedetto Croce) da 21. Il sindaco di Salerno Enzo Napoli le definisce "scaramucce fisiologiche", dopo fasi accese, molto accese del dibattito e senza esclusione di colpi, tra "yesman", "assessore che non sa di essere assessore" e "stai zitto, non ti permettere" e "fiero di essere yesman se vuol dire - così Sorrentino a Celano - aver costruito qualcosa di importante per Salerno, a differenza di una sterile minoranza e di qualcuno che tra poco passa anche al centrosinistra, insieme al proprio esponente nazionale". C'è anche una dichiarazione forte del consigliere Mazzeo, quando gli chiedono dichiarazione di voto su via Monti: "Voto sì al rinvio, in attesa del 22 novembre e delle osservazioni. Se niente accade, farò dichiarazioni a tutti gli organi d'informazione, voterò contro la mia maggioranza, contro la mia amministrazione e dirò che se ne devono andare tutti a casa. Voto sì al rinvio per via Croce ma sarò presenza costante in quella zona, in quella strada e chiedo all'amministrazione comunale di procedere lì con multe e carro attrezzi, come per le altre zone della città, altrimenti si legalizza ciò che è illegale". A gamba tesa anche Mimmo Ventura: "Ci dobbiamo vergognare. Caro assessore De Maio, il 22 novembre pure arriva e il mio no al rinvio su via Monti è un no orgoglioso, perché è un no di maggioranza".

Lo sfogo

Non passa dunque la mozione (il consigliere Di Carlo precisa si tratti di un "rinvio e non di un ritiro") e Celano, che chiede "di mettere all'ordine del giorno le mozioni nel prossimo Consiglio, visto che si tratta di rinvio e non di ritiro") su facebook sbotta: "Ancora una volta diversi consiglieri di maggioranza cambiano posizione e rispondono al padrone. Su due mozioni sottoscritte dalla maggioranza dei consiglieri comunali, si delibera il rinvio, con l'evidente intento di non decidere, con il voto stesso di chi le aveva firmate condividendone il contenuto. Si tratta di questioni che riguardano la sicurezza dei cittadini ed ampiamente affrontate da anni, su cui l'Assessore all'incapacità (parlare di mobilità a Salerno è un eufemismo) non ha mai ritenuto di assumere determinazioni. Si preferisce continuare a perseguire logiche del consenso, piuttosto che rispondere con serietà alle istanze di sicurezza e di ordine pubblico avanzate da tantissimi salernitani". Aggiunge in aula: "Farò un esposto alla Procura della Repubblica - preventivo - per il Viadotto Gatto e chiedo all'amministrazione comunale di costituirsi parte civile"
 

La proposta

La prima mozione (Via Monti) era stata presentata dopo aver ascoltato in commissione mobilità i residenti, che lamentano "la totale assenza di posti auto, tanto da indurli a una sosta selvaggia con non poche difficoltà soprattutto in casi di emergenza". Così l'assessore alla mobilità De Maio: "La documentazione, di carattere tecnico, dovrà essere sottoposta alla Commissione per arrivare poi al Consiglio Comunale. Vale sia per la Ztl in via Monti che per la questione delicata di via Benedetto Croce. E' coerente attendere il lavoro complessivo e le osservazioni, prima di fare valutazioni di merito. Propongo questo aspetto all'attenzione dei consiglieri comunali".

Le accuse

"Vergognoso il tentativo di rimandare la questione di Via Monti che mette in ballo la sicurezza dei cittadini. Risponda l'assessore che non assume provvedimenti necessari a garantire la sicurezza dei cittadini". il consigliere comunale Roberto Celano accusa De Maio e accende i riflettori su "un problema di sicurezza". Aggiunge: "Un'amministrazione responsabile decide e basta. Un'amministrazione responsabile non preferisce il consenso alla sicurezza. Non c'è bisogno del piano di viabilità per stabilire che lì c'è un problema di sicurezza. Non mi pare che avete atteso il piano di viabilità quando siete intervenuti in via Porto e per le rotatorie che non ruotano. Adesso vediamo se chi ha firmato confermerà o ritirerà su ordine di chi muove i fili in questa città. Lo chiediamo all'assessore alla mobilità, che forse non sa neppure di ricoprire questo ruolo". La replica di De Maio: "Non prendo lezioni da te. Stai zitto".  Poi Stasi a Sorrentino: "Sei come il giudice inglese che diceva alla difesa hai ragione e all'accusa hai ragione. Quindi ti chiedo chi abbia torto. Quarantasette anni fa, quando ci si stringeva la mano, il prezzo della cassetta di frutta poteva anche aumentare, ma quando ci s stringeva la mano, la cassetta era venduta e basta. Se aveva valore la stretta di mano, figurarsi una firma, caro consigliere Sorrentino. E adesso?". Il consigliere Gallo chiede di procedere, di avviare una sperimentazione ma anche di avviare una consultazione, invitando i cittadini ad esperimersi attraverso un referendum.

Il doppio affondo

"Abbiamo dovuto fare una mozione per arrivare ad una problematica molto seria. Ho ricevuto una petizione di residenti, da presidente della Commissione Mobiltà - dice il consigliere Mimmo Ventura - Mi hanno chiesto di intervenire. E' arrivata non solo a me ma anche a sindaco, assessore, al dirigente Cantarella e alla Procura della Repubblica. La ztl non è altro che una telecamera. Noi chiediamo solo questo. Ai residenti sono state raccontate solo bugie. Nel centro storico è stato installato tutto, senza mozioni. La politica è intervenuta in prima battuta, senza se e senza ma. Perché non accade in via Monti? Siccome sono state raccolte firme, adesso chiedo che tutto venga messo ai voti nominali. Tengo a precisare a qualche residente di via Monti che nulla accade, non ci sono controindicazioni: chi ha sei auto, continuerà a parcheggiarle. Io abito nel centro storico e ho solo benefici". Il consigliere Antonio Cammarota: "E' stata fatta una mozione e mozione significa muovere. Non è una strada e basta. Se così fosse, come per tutte le strade, ne parleremmo in Commissione. I residenti vogliono la sicurezza: se l'ambulanza non può passare e il residente muore - è già success - c'è una responsabilità penale rilevante. Se non si può parcheggiare in curva o dove non si può parcheggiare, è inutile parcheggiare. C'è però una morfologia particolare della strada, è un problema di sicurezza serio e non possiamo ignorarlo. Quanto tempo ci vuole? Si fa prima di Luci d'Artista? Abbiamo copertura finanziaria? Quelli che hanno firmato la mozione che cosa fanno: lo ritirano? Come spiegano ai cittadini? Sindaco, lei ha un problema serio con la sua maggioranza".

I terreni agricoli


I Consiglieri Antonio D’Alessio, Leonardo Gallo e Corrado Naddeo chiedono di revocare l’art. 109.2 delle Norme Tecniche di Attuazione che fanno da corollario all’adeguamento decennale del PUC in via di approvazione "allo scopo di evitare - si legge nella nota - che anche le zone agricole diventino oggetto di edificazione. Nelle commissioni deputate, infatti, la norma in questione, generica e particolarmente equivoca, prevede che si possa autorizzare la costruzione di strutture che abbiano fini di utilità sociale su terreni agricoli in zone E2 persino coattivamente mediante esproprio degli stessi. Tale norma è totalmente da rigettare sia perché consentirebbe un’ulteriore cementificazione su di un territorio oramai saturo sia perché produrrebbe una evidente speculazione a danno dei proprietari di fondi agricoli che, una volta autorizzata dal Comune la costruzione, per esempio, anche di una clinica privata, sarebbero addirittura costretti a vendere i terreni, peraltro a prezzi vantaggiosi per gli acquirenti, che vi edificherebbero di fatto per attività imprenditoriali. D’altronde, come pure segnalato nella recente seduta della commissione urbanistica di giovedì 7 novembre dal consigliere Gallo a nome anche dei colleghi, se si può condividere l’intenzione di ridurre l’abbandono di terreni incentivandone l’utilizzo per scopi di utilità sociale, appare al più appropriato procedere ad una gestione intelligente e concreta delle numerosissime aree standard lasciate al Comune a seguito delle altrettanto numerose lottizzazioni e tuttora rimaste inutilizzate.Per tali ragioni si invita con fermezza l’Amministrazione a fugare ogni dubbio e a desistere dall’approvazione della suddetta norma senza alcun tentennamento". Questa la raccomandazione che i tre consiglieri hanno enunciato formalmente nell’odierno Consiglio comunale.

Area mercatale via Vinciprova e la Salernitana

Saranno spostati due mercatali in via Limongelli perché via Vinciprova non è più area mercatale. Eliminato, dunque, il mercato etnico a via Vinciprova. Il consigliere di opposizione Gianpaolo Lambiase ha chiesto chiarimenti anche in merito al rapporto in essere con la Salernitana. La convenzione d'uso dello stadio Arechi (c'è anche il campo Volpe) scade a giugno 2020. La Salernitana versa al Comune di Salerno il 5,50% sull'incasso lordo. Il Comune, di contro, corrisponde alla Salernitana 150mila euri oltre l'iva per la manutenzione ordinaria e straordinaria del manto erboso. "Noi paghiamo e la Salernitana non dà niente al Comune o molto poco. Noi paghiamo Salerno Pulita dopo le partite, la comunità mette a disposizione gli uffici allo stadio Arechi. Le spese sostenute gravano sulle casse comunali. Chiedo di sapere se la Salernitana paga la bolletta di luce e acqua al varco 25 e se è prevista una imposta comunale sulla pubblicità allo stadio, comprese vetrofanie", ha detto Lambiase durante il Consiglio Comunale. 

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