Vincenzo De Luca: "In un anno e mezzo rivoluzioneremo la città"

Illustrato al comune il progetto "Salerno Europa. Design, architettura e concorsi d'idee". Il sindaco ha parlato dei progetti per cambiare la città e valorizzare i giovani professionisti salernitani

Vincenzo De Luca e l'assessore Domenico De Maio

"Per un anno e mezzo rivoluzioneremo Salerno con concorsi di idee, progetti, workshop e iniziative. Coinvolgeremo i migliori progettisti, architetti, ingegneri della città" così Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, nel corso della conferenza stampa di presentazione di "Salerno Europa. Design, architettura, concorsi d'idee", tenutasi questa mattina presso il comune alla presenza dell'assessore comunale all'urbanistica Domenico De Maio.

Il sindaco De Luca ha illustrato i prossimi appuntamenti dell'iniziativa: "Due per ora gli appuntamenti in cantiere: il 22 novembre il workshop con Massimo Vignelli, uno dei maggiori designer italiani che vive a New York da decenni. Abbiamo chiesto a Vignelli di definire il nostro brand che affiancherà il marchio istituzionale di Salerno. Sarà un evento straordinario che coinvolgerà i nostri giovani. Il 2 dicembre, poi, ci sarà un incontro sulla bioarchitettura nella nostra città e nuove prospettive urbanistiche organizzato dall'associazione Fedora in collaborazione con il comune".

Il sindaco di Salerno, entusiasta, ha proseguito: "Si apre questa stagione nel segno della qualità internazionale dell'architettura salernitana. E' stato deciso dall'Istituto nazionale di Urbanistica di celebrare qui da noi, nella primavera 2013, il 28esimo congresso nazionale. Questa fase si concluderà con la realizzazione di un Urban Center in una delle due torri del Crescent come punto di dibattito culturale e di raccolta di tutta la produziome architettonica e delle idee - progetto dove pensiamo di dare vita ad una struttura permanente di confronto su questi temi".

Ma, nell'ambito della crisi economica e dei tagli agli enti locali, non si può fare a meno di fondi privati: "Stiamo, comunque, cercando di coinvolgere anche investitori privati. L'Italia è quasi alla bancarotta e non ci possiamo aspettare risorse pubbliche. Noi dobbiamo recuperare 12 milioni e mezzo di Euro di tagli ulteriori che abbiamo subito per il 2012 e dunque abbiamo la necessità di mobilitare capitali privati. Ieri abbiamo incontrato una delegazione di cinesi con imprese a Shangai interessate a investire capitali. Abbiamo anche avuto un incontro a Roma con il sistema bancario e le imprese nazionali e avremo un incontro analogo all'Assindustria Lombarda, a Milano. Speriamo così di portare nella nostra città centinaia di milioni di Euro di investimenti privati".

Vincenzo De Luca ha illustrato alcuni degli interventi: "Entro l'anno tracceremo le prime linee guida per un'ipotesi progettuale di riqualificazione e trasformazione urbana che riguarderà 150mila metri quadrati che comprendono piazza della Concordia, piazza Mazzini e la zona dell'area ferroviaria al momento degradata. L'investimento sarà tra i 250 e i 300 milioni di Euro. Si tratta di una grande opera finanziaria che deve prevedere, ovviamente, un impegno da parte di privati".

Il tutto coinvolgendo e quindi valorizzando i giovani professionisti salernitani: "Individueremo cento angoli della città che i nostri professionisti dovranno recuperare inviandoci idee - progetto che poi l'amministrazione si impegnerà a realizzare. Nonostante i tagli sconsiderati del governo, noi andremo avanti e ci prodigheremo sempre più a far lavorare i nostri giovani".

Non sono mancate ovviamente polemiche, ad esempio a proposito delle Luci d'Artista, che De Luca ha "minacciato" di non accendere per stimolare la Camera di Commercio ad erogare il contributo: "La miseria di alcuni ambienti della nostra città è ben nota. Io faccio fatica a capire il senso dell'esistenza di alcune istituzioni che dovrebbero vivere per promuore ma se non si muove il comune, non si muove nessuno. Guardiamo con fiducia al futuro e vediamo dove arriviamo con le nostre forze".

Inevitabile un accenno alla metropolitana: "Mi limito a commentare solo che esistono a riguardo due delibere, una del febbraio 2010 e una del giugno dello stesso anno. Nella prima, preparata dagli stessi uffici della regione Campania, veniva inserita la metropolitana di Salerno nella rete regionale di trasporto su ferro, cosa che credo capisca chiunque. La seconda delibera, invece, ha cancellato tutto".

 

 

 

 

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