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Loredana Marino

Loredana Marino

Corteo del 1° maggio: Cobas e Rifondazione in piazza

Gli organizzatori: "Ci avviciniamo al Primo Maggio mentre il nostro Paese paga in maniera drammatica gli effetti della crisi e dei cambiamenti del capitalismo"

Scendono in piazza "carichi" di grinta, partiti ed associazioni del territorio, in occasione della festa dei lavoratori. Il Primo Maggio, infatti, Cobas Salerno, Rifondazione Comunista, il Comitato esposti all'amianto ex Isochimica, Radiovostok e Socialredwork, insieme a tantissime altre realtà aderenti all'iniziativa si incontreranno alle 9 alla stazione, per poi marciare in corteo fino a piazza Portanova. "Quest’anno, il Primo Maggio è stato preceduto da una lunga serie di forzature e di strappi della nostra tradizione costituzionale che in maniera strisciante minano la stessa democrazia italiana", spiega Loredana Marino per Rifondazione Comunista.

"La risposta che proponiamo - continuano gli organizzatori - non è il prevalere di un interesse sugli altri, ma invece il reciproco riconoscimento su un piano di parità e la costruzione dell’unità tra i conflitti contro gli avversari comuni. La democrazia italiana è commissariata, come mostra l’istituzione del pareggio di bilancio in Costituzione votata da PD, PdL e Monti. Le scelte di fondo, politiche ed economiche sono definite dal pilota automatico, cioè dai vincoli e dalle regole del Fiscal Compact e dei trattati di Maastricht e Lisbona, dal supergoverno della Troika".

Stanchi di "pagare" la crisi, dunque, gli organizzatori dell'iniziativa intendo costruire l’alternativa: "Alternativa significa la costruzione, la difesa, la riappropriazione e gestione sociale dei beni comuni, contro la mercificazione delle vite, dell’ambiente e della salute, della conoscenza, a partire dalle vertenze e dai conflitti che si sviluppano nel nostro territorio. - spiegano i promotori - Privatizzazioni, flessibilità e precarietà del lavoro, tagli alla scuola pubblica e allo stato sociale, sono strade che vengono praticate anche nel nostro territorio e dalle istituzioni locali".

Accorato, l'appello degli organizzatori: "Chiediamo a tutte le Resistenze salernitane di scendere in piazza questo Primo Maggio. In questa data simbolica e carica di significati, chiediamo che Salerno venga inondata dalla gente e dalle vertenze che innervano questo territorio e chiediamo di gridare insieme contro questa Europa dell’austerity, contro questa Italia dei compromessi, contro questo sistema e per un modello di sviluppo e di vita migliore ed includente".

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