Sabato, 25 Settembre 2021
Politica

Covid-19, Dadone boccia De Luca: "Ha sbagliato, le scuole dovevano restare aperte"

Il ministro della Pubblica Amministrazione: "Abbiamo tenuto i ragazzi a casa nella prima fase dell'emergenza, quando le scuole non erano in grado di garantire il distanziamento, quando avevamo classi pollaio ovunque. Ma ora questa non deve succedere"

Il Governo Conte boccia ancora una volta la decisione del governatore della Campania Vincenzo De Luca di chiudere tutte le scuole. Dopo il ministro Azzolina, oggi è il ministro della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone: “Le scuole devono essere l'ultima cosa a chiudere. Abbiamo tenuto i ragazzi a casa nella prima fase dell'emergenza, quando le scuole non erano in grado di garantire il distanziamento, quando avevamo classi pollaio ovunque. Ma ora questa non deve succedere. Emiliano e De Luca hanno sbagliato, potevano fare altro prima di chiudere le scuole". 

La pubblica amministrazione 

Sullo smartworking, intervistata da Radio Capital, la ministra Dadone osserva che "è una rivoluzione culturale, è cambiata completamente l'organizzazione del lavoro. Se un'amministrazione aveva già un buon livello di digitalizzazione, si è riuscito a fornire anche ora al cittadino tutti i certificati. Si può fare, serve flessibilità. E' un'ottima modalità da portare a regime". Sui furbetti dello smartworking: "Prima c'erano i furbetti della macchinetta del caffè, ora ci sono quelli che approfittano della situazione che stiamo vivendo. Bisogna che si cerchi di porre sempre più attenzione a quello che i dipendenti fanno una volta seduti alla scrivania. Ma i furbetti ci saranno sempre", ha concluso Dadone.

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