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De Luca show all'Arena del Mare: "Da Italia Nostra solo stupidità"

Il primo cittadino difende il Crescent: "Prima lì c'erano la prostituzione e il degrado ma i comitati non aprivano bocca". Poi l'appello ai salernitani: "Statemi vicino"

De Luca show, ieri sera, all'Arena del Mare. Il sindaco di Salerno si è presentato nel sottopiazza di Piazza della Concordia pieno di amarezza e di rabbia, dopo il recente parere negativo della Soprintendenza sul Crescent. Così, durante il suo intervento di saluto alla manifestazione che coinvolgerà il centro della città per tutta l'estate, il primo cittadino si è scagliato contro i comitati e le associazioni ambientaliste, che da anni si stanno abbattendo per evitare la costruzione sia del Crescent che di Piazza della Libertà sulla storica spiaggia di Santa Teresa.

"Siamo un modello di dinamismo per tutti - ha affermato De Luca - Stiamo realizzando opere che daranno sviluppo ed economia nella nostra città: da Porta Ovest (che favorirà i collegamenti tra il porto commerciale e l'autostrada evitando ingorghi sul viadotto Gatto) ai lavori per il molo Manfredi (che ci consentiranno di far sbarcare in città anche 2-3 navi da crociere contemporaneamente) fino a Porta Est (la strada che stiamo realizzando per spostare il traffico della litoranea in un'area interna) e alla Stazione Marittima". Di qui l'affondo: "In qualsiasi altra città del mondo queste iniziative sarebbero state accolte con entusiasmo da parte dei cittadini. Qui, a Salerno, invece, dobbiamo fare i conti con le imbecillità dei comitati, la stupidità di Italia Nostra, che rischiano di far saltare tutto privando la nostra città di mille posti di lavoro. Tutto questo - ha proseguito De Luca - solo perchè abbiamo avuto il coraggio di aver portato avanti il nostro piano di riqualificazione urbanistica della città, che non interessa a quelli che hanno la pancia piena perchè hanno i miliardi".

Poi, incalzato dagli scroscianti applausi della folla, è tornato a prendere di mira i comitati ambientalisti: "Dove stiamo costruendo ora il Crescent prima c'erano la prostituzione e il degrado ma Italia Nostra non apriva bocca. E dove ora c'è un bellissimo albergo sul lungomare, il Grand Hotel Salerno, c'era un cementificio nel cuore della città che emetteva nell'aria cemento, ma dov'era Italia Nostra?. Infine ha rassicurato i presenti sul Crescent facendo loro un appello: "Questo progetto andrà avanti perchè in gioco c'è il futuro dei nostri figli e non di quelli che vivono a Londra. Ma non ci sarà sempre De Luca. Questa città è vostra e non è mia. Io ho dato la vita a Salerno, ma vivevo in via Lanzalone al primo piano davanti a un muro di cemento e vivo oggi in via Lanzalone al primo piano davanti a un muro di cemento. Al contrario di altri ville non ne ho ville. Per questo - ha concluso - statemi vicino".

Prima di De Luca sono intervenuti alla manifestazione, moderata dalla giornalista Cinzia Ugatti,  sia il presidente dell'Autorità Portuale Andrea Annunziata, che ha rivendicato con orgoglio l'aumento dei traffici commerciali e i lavori che stanno coinvolgendo tutta l'area del porto di Salerno, e il presidente della Camera di Commercio Guido Arzano, che ha ringraziato le imprese salernitane per lo sforzo che stanno facendo nel settore dell'export nonostante il grave momento di crisi economica che stanno vivendo.

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