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De Luca: "Titoli a nove colonne solo su di me, Riina e Bin Laden"

E' un Vincenzo De Luca senza freni, quello che oggi è intervenuto nel consueto appuntamento del venerdì pomeriggio su Lira Tv. Il sindaco è intervenuto prima sul dissequestro di piazza della Libertà e poi sul rinvio a giudizio che lo ha riguardato

E' un Vincenzo De Luca senza freni, quello che oggi è intervenuto nel consueto appuntamento del venerdì pomeriggio su Lira Tv. Il sindaco di Salerno, infatti, è intervenuto sul dissequestro di piazza della Libertà. Dopo aver espresso tutta la sua soddisfazione ha annunciato che entro 10 mesi ci sarà il completamento dell'opera. "Ringrazio il magistrato che ha adottato il provvedimento che ci aiuta a mettere in sicurezza l’area dal momento che eravamo preoccupati perché di notte sapevamo che si addentravano nel cantiere cantiere ragazzi e persone di varia umanità e poi perché finalmente possiamo completare un opera importante per l’economia del nostro territorio - ha commentato De Luca - Il cantiere sulla parte finale del Lungomare è in corso ed a fine novembre avremo una immagine vera di quella che è l’operazione urbanistica di piazza della Libertà e del Crescent. Tra poche settimane tutti potranno andare sul posto a vedere di che cosa stiamo parlando. Abbiamo 10 mesi di tempo fissati dal magistrato e correremo per completare l’opera. Dobbiamo solo verificare se la vecchia impresa è disponibile a riprendere i lavori pagando di tasca propria il danno che ha fatto per l’errore progettuale oppure se dobbiamo rifare la gara”.

Ha parlato, poi, anche del rinvio a giudizio nel processo per il Crescent che lo ha riguardato insieme ad altre 22 persone. "Ritrovarsi con titoli a nove colonne, per una richiesta di rinvio a giudizio, rischia di far pensare a chi li riceve di essere diventato importante - ha commentato ironicamente De Luca - Nel mondo ci sono 4 o 5 persone che godono della stessa attenzione mediatica ossia De Luca, Bin Laden, Pacciani, Totò Riina e Pistorius. Non bisogna esaltarsi però, perché si rischia di immaginarsi più grandi di quello che si è. Per la verità ho commesso anche io qualche delitto. Il più grande è stato quello di aver eliminato quel grande patrimonio culturale che erano le chiancarelle. Poi ho fatto tagliare due platani malati procurando un problema serio per la passera mediterranea - ha concluso il sindaco - Averne piantati altri 500 sulla Lungoirno non è stato sufficiente".

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