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De Luca contro le "burocrazie romane", Nitto Palma: "Allora lasci la poltrona"

Il sindaco: "Io non intendo affondare nella palude burocratica romana, in quei trasversalismi romani per cui sono tutti amici e per cui i grandi burocrati passano da un ministero all’altro ma sono sempre gli stessi venti"

"Si capisca che la mia presenza a Roma ha un senso se mi si consente di difendere il Sud, che resta fortemente penalizzato, e se mi si consente di lavorare con le mie esigenze di totale sburocratizzazione": lo ha scritto su Facebook il viceministro Vincenzo De Luca. "Io non intendo affondare nella palude burocratica romana, in quei trasversalismi romani per cui sono tutti amici e per cui i grandi burocrati passano da un ministero all’altro ma sono sempre gli stessi venti- ha aggiunto- Se devo andare lì a fare vacanze romane o per adeguarmi al modo di funzionare delle burocrazie romane, il mio impegno non serve a niente: io non sono fatto per un lavoro del genere, sono fatto per le decisioni, per la concretezza, per le cose che guardano non alle bandiere di partito, ma ai territori e alla possibilità di creare economia, sviluppo e lavoro".

Dichiarazioni "surreali", quelle del viceministro, secondo il coordinatore regionale del PdL, Nitto Francesco Palma: "Se De Luca non condivide nulla di quello che sta facendo il governo, perché continua a occuparvi una poltrona? - chiede il coordinatore - 'Da un componente di un esecutivo, di militanza politica così lunga da essere al limite del logorio, attendiamo soprattutto risposte ai problemi, soluzioni concrete, e non denunce qualunquiste - aggiunge - Se reputa di non essere in grado di svolgere al meglio il proprio ruolo l'unica strada da percorrere sono le dimissioni".

"Così come avrebbe dovuto fare tempo addietro in ottemperanza alla legge dello Stato sulla incompatibilità. E non si trinceri dietro il mancato conferimento delle deleghe perché ben dovrebbe comprendere che sarebbe stato grave conferirgli le deleghe in una cocciutamente persistente situazione di incompatibilità - ha concluso Nitto Palma - Peraltro, ove De Luca decidesse di dimettersi, scelga lui da quale carica, avrebbe più tempo per dedicarsi a quel gioco delle somiglianze che pare tanto la avvinca in questo periodo''.

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